Puttanopoli spiegata ad una straniera

Sai, stavo leggendo un documento, su una cosa assurda che sta succedendo adesso in Italia. Perchè l’Italia non è un paese serio.. è piuttosto una barzelletta!

Bene, ti avevo già raccontato svariate volte del presidente del consiglio, che moltissimi fatti lasciano intendere essere vincolato con la mafia, che sta in diversi processi, e abusa del suo potere per cambiare le leggi e fuggire dai processi, ecc.. bene, adesso si trova nel mezzo di uno scandalo, di prostituzione minorile. Sembra che da parecchio tempo si facessero feste a casa sua, con diverse prostitute, ragazze nude, tutte pagate, e alcune persino minorenni. E lui ha quasi 80 anni..

Attraverso  una minorenne, che era stata fermata dalla polizia, si è scoperto tutto quello che succedeva a casa sua: feste con un sacco di ragazze, che poi si trasformavano in orge..

Siccome ci sono diversi capi d’imputazione (prostituzione, prostituzione minorile, concussione) c’è ovviamente un’investigazione, però in Italia per investigare su un parlamentare (perchè il presidente è anche un parlamentare) si deve chiedere l’AUTORIZZAZIONE AL PARLAMENTO!!
In altre parole un parlamentare potrebbe star rubando e non si possono fare le indagini perchè si deve chiedere all’assemblea parlamentare.. assurdo.. vabè.. quindi c’è questo documento di quasi 400 pagine che è appunto la richiesta formale da parte dei PM per investigare sul presidente.

Ci sono parti molto dettagliate su quello che succedeva durante le feste, ma non sono ancora arrivato a questa parte, e di fatto non mi interessa molto..

Non sono contrario alla prostituzione: cioè, se due persone sono consenzienti, una a vendersi e l’altra a comprarla, possono fare ciò che gli pare!

Però qui siamo in un paese molto cattolico, dove la prostituzione si fa, ma è illegale. La cultura cattolica, prima proibisce la prostituzione, mandando le ragazze per strada, e poi le compra, perchè ovviamente non ci sarebbero prostitute se non ci fossero tanti clienti!

E allora questo stesso paese pazzerello e molto stupido non ha detto niente di tutti questi anni di abuso di potere,  di relazioni con la mafia, di razzismo contro gli stranieri, ecc.. però adesso sta seguendo follemente questo scandalo!!
E persino la Chiesa, che è sempre stata compiacente verso la destra, adesso si è scandalizzata per quello che sta venendo fuori..

Nella televisione se ne sta parlando un sacco, e ovviamente dei due capi di accusa: prostituzione e concussione, si parla solo della prima, come se la seconda fosse meno importante, o “ormai normale”; mentre se ci pensi bene, la presunta “perversione sessuale” non fa danno a nessuno, è una cosa privata, con ragazze che non furono gettate lì con la violenza, ma VOLEVANO fare quelle cose per guadagnare migliaia di euro!

Molto più grave la concussione! Di un “capo” che si crede onnipotente e abusa delle altre istituzioni dello stato violando la legge e comandandoli su cose che loro non possono fare. Questo sì produce un danno per la vita pubblica! Perchè se quelli che hanno potere credono di aver diritto ad avere più potere di quello conferitogli dalle leggi, tutto ciò si ripercuote sulle vite di noi tutti, mettendoci nella merda, più di quanto stiamo!

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Published in: on 21 gennaio 2011 at 06:47  Lascia un commento  
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Con gli occhi di uno straniero

Buon pomeriggio a tutti,

è ormai parecchio tempo che non mi prendo la briga di scrivere su questo blog. Nell’ultimo periodo sono stato occupato ovviamente a riprendere contatto con la mia terra, amici e famiglia, con sorprese sia positive che negative.

Mentre ancora recupero un italiano stentato che a tratti si fonde con i costrutti più frequenti della lingua spagnola, posso raccontarvi che tra le impressioni positive ci sono sicuramente i cambiamenti in terra pugliese, che è stata capace di rieleggere per la seconda volta sindaco e presidente della regione di sinistra. Come saprete non sono particolarmente affezionato al colore delle bandiere, e valuterei questo fatto come irrisorio se non guardassi alle statistiche che celebrano la Puglia come il principale produttore in Italia di energia fotovoltaica.

Mi compiaccio anche per il progetto dei Bollenti Spiriti che seppur integrando la logica economicista (masters, micro-imprenditoria giovanile, ecc.) riesce a premiare “i ragazzi migliori” e a creare un mulinello positivo di speranze, risorse, riconoscimento ed energie nella nostra terra. Disgraziatamente viviamo in un sistema (quello capitalista) che elegge a legge di sopravvivenza quella del profitto, che premia l’incuria verso l’ambiente e sputa in faccia all’altruismo, al fare le cose per il piacere di farle e non per guadagnarci, alla passione e alla solidarietà. Il sistema capitalista ti trasforma, ti snatura, ti strappa dalla naturale semplicità di quand’eri bambino e guardavi il mondo con occhi diversi, meravigliandoti degli sprechi e corrugando le sopracciglia di fronte alla povertà, per ficcarti con le buone o con la forza nel mondo fatto di carriera, vendite, soldi, profitti, potere, successo, dominio e sopraffazione.
Il sistema capitalista sputa in faccia a chi vuole un mondo migliore e premia i saccheggiatori, i ladri e gli stupratori della dignità altrui.

Dopo questa breve digressione, che è servita a spiegare il contesto, non posso che apprezzare un progetto (i Bollenti Spiriti appunto) che parte da un’istituzione e cerca come un secchiello di svuotare il mare. Un secchione in realtà, visto che si tratta di milioni di euro che hanno fatto partire centinaia di progetti e dato un giusto riconoscimento ai “ragazzi migliori”, quelli che ancora pensano che il senso della vita non sia guadagnare fette di mercato ma fare un’attività di cui possa beneficiare la popolazione.

Un altro segno positivo è l’estensione delle piste ciclabili, che alla piena copertura di viale Unità d’Italia aggiunge tutto il perimetro del Parco 2 Giugno (si tratta della 9a pista ciclabile a Bari negli ultimi 5 anni).

Se i segnali positivi giungono dal livello regionale, quelli negativi appartengono tutti al livello nazionale, con le incomprensibili speranze che tante persone stanno affidando a Fini; la violenza verbale di Emilio Fede; l’assoluta normalità con cui Minzolini, direttore del tg1, difende con la propria faccia l’operato del governo; l’aumento delle “necro-novelas”, cioè la strumentalizzazione degli omicidi familiari per distrarre la gente; l’incompetenza con cui vengono trattate materie come il nucleare e l’ecomafia; lo smantellamento dell’istruzione pubblica sotto lo sguardo vagamente indifferente del grande pubblico.

In realtà questi sono pochi dei tanti segnali che mi fanno capire che l’era di Berlusconi è ormai agli sgoccioli, ma non si vedono all’orizzonte prospettive migliori perché non si è ancora sconfitto il vero male del paese: il berlusconismo. Abbagliati quelli che guardano con sospiro di sollievo ad un governo Fini, che blatera di legalità mentre in realtà tutte le leggi-porcata del governo Berlusconi le ha votate lui, dalla Cirami alla Bossi-Fini, dal lodo Alfano al sedere a tavola col governo amico di Dell’Utri, Mangano, Craxi e tanti altri senza farlo mai cadere, sapendo tutto e nonostante questo arrivando persino a fondere i due partiti (AN e FI).
Illusi quelli che accendono un cero ai piedi di Vendola, perché l’ultima cosa di cui abbiamo veramente bisogno, noi italiani distratti e sintonizzati sulle reti Mediaset, ingozzati da una cultura maschilista e sessuofobica, abituati alla corruzione e sopruso nel parlamento come nel luogo di lavoro, incatenati come pecore o schiavi da poteri paralleli non democratici, incazzati col sistema ma fondamentalmente ignoranti, è delegare il compimento delle nostre speranze ad un leader.

La vera risposta sta nell’organizzazione popolare, un concetto assolutamente alieno ad un popolo che si diletta a criticare, a parlare, a chiacchierare, a riempire i blog e facebook di presunta rabbia ed indignazione, ma che nel complesso non è stato capace di impedire che succedesse tutto questo. L’inerzia, la pigrizia, la mancanza di senso pratico e civico, la delizia del criticare il gruppo affine e frantumare tutto in un misero battibecco mentre “loro“, dall’altra parte, i porci, culo e camicia, fanno bottino del paese.
Noi, seguaci della “rivoluzione perfetta”, diasporati da sottili sofismi ideologici, finiamo chini, domati o addomesticati da una massa informe, un vomito multi-partisan che mette insieme la mafia con la Chiesa, i razzisti con gli imprenditori, la massoneria ed i fascisti.

Ma insomma, dove sono finiti quelli che le cose, in questo paese, le vogliono cambiare davvero??

Published in: on 28 novembre 2010 at 10:38  Comments (1)  
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Repubblica delle banane a chi??

Traduzione: Intercettazioni telefoniche. "Cosí abbiamo catturato i Valdés Paiz" (due fratelli incastrati per omicidio). Prensa Libre 15.6.2010

Ironia della sorte mentre in Italia si parla di assicurare l’impunità ai criminali mediante la legge sulle intercettazioni, dall’altra parte del mondo, in Guatemala, repubblica delle banane “per davvero”, è grazie alle intercettazioni che si sventa un piano destinato a prendere il controllo del Pubblico ministero, l’organo dello Stato che esercita l’azione penale.
La notizia è sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali, e a darne l’annuncio è Carlos Castresana, ex-direttore della Commissione contro l’Impunità, organo della ONU che opera in Guatemala con potere giuridico penale per sradicare la corruzione dalle istituzioni statali.
Stiamo parlando del Guatemala, paese centroamericano con alle spalle un colpo di stato nel ’54, dettato dagli interessi dei “bananeros”, 36 anni di guerra civile, un genocidio che portò sottoterra 200mila indigeni in centinaia di fosse comuni ed oggi con il più basso indice di sviluppo umano (HDI) di tutta l’America latina, dopo Haiti.
Se un tempo l’espressione “repubblica delle banane” significava un governo corrotto al servizio degli interessi agroindustriali privati, in un paese come l’Italia dove l’élite economica SIEDE al governo e produce leggi salva-criminali, tale espressione si trasforma oggi in uno splendido complimento che allude al trovarsi in un paese che nonostante tutto quello che ha passato sta migliorando, sogna un futuro più democratico, si sta guadagnando la sua trasparenza e ogni giorno combatte la sua storia, assestando un colpo all’oligarchia imprenditoriale e mafiosa che fu causa del suo male e che – affezionata al potere – tenta disperatamente di mantenere il controllo di ogni settore della vita pubblica.

La prima pagina del quotidiano Prensa Libre, 15 giugno 2010

Seconda pagina di Prensa Libre, 15 giugno 2010

fino a quando, napolitano?

Napolitano ci mette la firma. Sempre.

Fingendo di non distinguere tra crimini e opinioni politiche, garantendo più i poteri forti che il rispetto della Costituzione, firma e continua a firmare. Undici leggi-vergogna firmate senza battere ciglio:

l’indulto extralarge esteso ai reati dei colletti bianchi,
il decreto Mastella per distruggere i dossier della security Telecom,
l’ordinamento giudiziario Mastella-Castelli,
la legge salva-Pollari,
il lodo Alfano,
la norma della penultima finanziaria che raddoppia l’Iva a Sky,
i due pacchetti sicurezza Maroni contenenti norme razziali anti-rom e anti-immigrati,
lo scudo fiscale Tremonti,
il decreto salva-liste del Pdl.
[link alla fonte]

E ora l’ultima indecenza: la legge sul legittimo impedimento.

Considerando tutto questo e le ultime vicende relative al caso De Magistris (vedi qui), che altro manca per parlare di alto tradimento e attentato alla Costituzione? (art. 90 Cost.)

il fatto quotidiano

rinnovo la mia personale stima per “l’ultimo quotidiano rimasto”; valida fonte di informazioni non convenzionali; addirittura preferito rispetto a Repubblica.

sto parlando del “Fatto Quotidiano” che dal lontano Guatemala seguo ogni giorno e che mi aiuta a sapere che sta succedendo e coltivare indignazione. quasi quasi quando torno faccio l’abbonamento.

per ora mi faccio fan su facebook 🙂

Published in: on 13 aprile 2010 at 13:23  Lascia un commento  
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di liberta’, potere, regime e altro..

seduti in cinque ad un tavolo ieri sera sono venute fuori interessanti riflessioni sulle cose del mondo.

si parlava della colombia, di cuba, di castro, uribe e di liberta’ di espressione.

si commentava che a cuba -a differenza della colombia- e’ permesso parlare male di fidel in pubblico. si aggiungeva dunque che nel regime cubano ci fosse paradossalmente piu’ liberta’ d’espressione rispetto alla celebrata democrazia colombiana, dove c’e’ sempre un certo timore a pronunciare il nome di uribe, e si sa che non bisogna farlo in presenza di militari, polizia e qualunque orecchio indiscreto nei bar, locali, ecc..

immediatamente il pensiero e’ volato all’italia e al fatto che si potrebbe dire che c’e’ liberta’ di espressione, perche’ in effetti puoi dire quello che ti pare su berlusconi e nessuno ti fa niente. finche’ lo dici a 5 amici al bar.

la liberta’ di espressione DI FATTO e’ -invece- quando le voci contrastanti trovano espressione nei mezzi di comunicazione di massa. e questo in italia non succede.
si direbbe che nei media italiani vige lo stesso timore che patiscono i cittadini colombiani nel loro quotidiano.

cerchiamo le cause. qui in colombia c’e’ una violenza che va avanti da anni: chi parlava male del presidente, o della FARC, veniva sequestrato, ucciso, picchiato. questo col tempo ha inculcato il timore nella popolazione a parlare di certi argomenti.
in italia il “regime sottile” ha epurato la rai da santoro, biagi, ha espulso dai giornali vulpio e gli altri, ha minacciato i piccoli quotidiani con la querela facile, ecc..

i giornalisti hanno paura.  e questo si chiama terrorismo.

quando berlusconi e’ stato intervistato dai giornalisti spagnoli, qualche giorno fa, e uno di loro aveva osato pronunciare la parola “prostitucion” sembro’ in quell’istante che era la prima volta che un giornalista si rivolgeva in termini cosi’ diretti al presidente del consiglio.

Published in: on 18 settembre 2009 at 10:50  Lascia un commento  

a rischio Santoro, Fazio e gli altri ultimi rimasti

quello che io chiamo “regime soft”, in cui l’Italia sta sprofondando lentamente da circa una decina d’anni, rischia di consolidare la propria politica di controllo dell’informazione.

il nuovo trend e’: non rinnovare i contratti ai collaboratori dei programmi “scomodi”.

Da Repubblica.it ( link ):

“A due settimane dalla partenza di AnnoZero, nessuno dei contratti dei collaboratori del programma è stato ancora firmato. Compreso quello di Marco Travaglio, uno dei nomi di punta del programma di Rai 2.”

Da Repubblica.it ( link ):

“l’obiettivo finale: addomesticare la Gabanelli, Fazio, la Littizzetto, Bertolino, “Parla con me”, ridimensionare, cancellare forse. Silvio Berlusconi l’ha anche detto: quei programmi di Raitre non mi piacciono.

Non spiega esattamente per quale motivo, ma va sostituito Paolo Ruffini, che gestisce la baracca da sette anni. Il resto, la normalizzazione dei programmi sgraditi, verrà da sé.

l’intenzione resa esplicita da Masi di togliere la tutela legale a un programma di inchiesta che giocoforza si porta dietro grane su grane come “Report”. E un giallo finora rimasto sottotraccia su “Che tempo che fa”. Il contratto tra Rai e Endemol, la produzione del programma, non è ancora stato firmato.”

o_O

Si segnala inoltre la pagina Antiregime, il cui link troverete da oggi in poi nella colonna destra di questo blog.

il fatto quotidiano

come gia’ accennato in precedenza, travaglio e padellaro stanno preparando un nuovo quotidiano, che si chiamera’ “Il fatto” e promette di raccontare le notizie che gli altri non dicono. per ora si puo’ leggere online su http://antefatto.ilcannocchiale.it

girando un po’ ho trovato gli spot del nuovo giornale. carini 🙂

Published in: on 10 settembre 2009 at 16:55  Comments (2)  
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terremoto in arrivo!

con estremo piacere leggo che a partire da settembre travaglio e compagnia bella inizieranno la pubblicazione di un nuovo giornale, dal nome “Il fatto”.

e’ gia’ iniziata la campagna abbonamenti, perche’ hanno bisogno di sostenitori, e quasi quasi ci stavo pensando..

ogni info si trova qui: antefatto.ilcannocchiale.it

anteFatto

Published in: on 31 agosto 2009 at 08:09  Comments (1)  
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retribuzione karmica

berlusconil’uomo piu’ ricco e piu’ potente d’italia, giunto al potere con ogni sorta di malaffare, alleanza strategica e abuso, che straccia le regole della democrazia nel tentativo disperato di restare al potere e evitare -in un equilibrio sempre precario- lo sfacelo che di tanto in tanto si affaccia alla porta.

sfuggire alla legge, con l’ansia costante di perdere tutto, punito dalla giustizia istituzionale, e sommerso dalla vergogna.
il disprezzo dei suoi pari nei salotti internazionali, davanti ai quali altro non e’ che un buffone e un despota.
i soldi, che non danno la felicita’, bensi’ al massimo la comodita’,
la solitudine di essere disprezzato dalla compagna fino al punto del divorzio,
il disprezzo della classe imprenditoriale che lo detesta per la sua condotta fuori dalle regole stesse del mercato,
l’opportunismo di alcuni compagni imprenditori, e degli alleati politici che neanche piu’ si fidano di lui, e condividono con lui la sedia del potere solo perche’ gli conviene,
affogare
in un sesso con le ragazzine, ma senza amore, e magari anche nel disprezzo delle gambe nelle quali egli si accascia.

all’alba degli ottant’anni guarda la propria vita e scopre che altro non e’ che questa miseria.
ne’ lo consola sperare che sara’ ricordato con onore. vana speranza: ben sa di essere stato uno dei governi piu’ disonesti della storia del paese.

[dopo anni di indignazione e odio per questo malgoverno, scopro oggi – con gli occhi della consapevolezza – la miseria umana che si cela dietro l’apparente successo e invincibilita’ del cavaliere.
dopo averlo detestato con gli occhi del cittadino che si sente impotente e vittima dell’abuso del potere, oggi non lo invidio.

rimane il rancore per la costituzione stracciata e gettata nel cesso.]

Published in: on 24 agosto 2009 at 21:01  Lascia un commento  
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