di liberta’, potere, regime e altro..

seduti in cinque ad un tavolo ieri sera sono venute fuori interessanti riflessioni sulle cose del mondo.

si parlava della colombia, di cuba, di castro, uribe e di liberta’ di espressione.

si commentava che a cuba -a differenza della colombia- e’ permesso parlare male di fidel in pubblico. si aggiungeva dunque che nel regime cubano ci fosse paradossalmente piu’ liberta’ d’espressione rispetto alla celebrata democrazia colombiana, dove c’e’ sempre un certo timore a pronunciare il nome di uribe, e si sa che non bisogna farlo in presenza di militari, polizia e qualunque orecchio indiscreto nei bar, locali, ecc..

immediatamente il pensiero e’ volato all’italia e al fatto che si potrebbe dire che c’e’ liberta’ di espressione, perche’ in effetti puoi dire quello che ti pare su berlusconi e nessuno ti fa niente. finche’ lo dici a 5 amici al bar.

la liberta’ di espressione DI FATTO e’ -invece- quando le voci contrastanti trovano espressione nei mezzi di comunicazione di massa. e questo in italia non succede.
si direbbe che nei media italiani vige lo stesso timore che patiscono i cittadini colombiani nel loro quotidiano.

cerchiamo le cause. qui in colombia c’e’ una violenza che va avanti da anni: chi parlava male del presidente, o della FARC, veniva sequestrato, ucciso, picchiato. questo col tempo ha inculcato il timore nella popolazione a parlare di certi argomenti.
in italia il “regime sottile” ha epurato la rai da santoro, biagi, ha espulso dai giornali vulpio e gli altri, ha minacciato i piccoli quotidiani con la querela facile, ecc..

i giornalisti hanno paura.  e questo si chiama terrorismo.

quando berlusconi e’ stato intervistato dai giornalisti spagnoli, qualche giorno fa, e uno di loro aveva osato pronunciare la parola “prostitucion” sembro’ in quell’istante che era la prima volta che un giornalista si rivolgeva in termini cosi’ diretti al presidente del consiglio.

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Published in: on 18 settembre 2009 at 10:50  Lascia un commento  

maledetta TV

(libere riflessioni tratte da un’email)

quanto all’influenza. voi prima vi ostinate a continuare a guardare la televisione e poi vi lamentate che vi spaventa troppo. non avete ancora capito che i media sono sotto controllo, che fanno il gioco del potere, e che non solo non informano, addirittura disinformano. il modo migliore per informarsi e’ andare su internet o leggere media indipendenti (per certi versi il manifesto, carta, peacelink, ma anche le monde diplomatique-tradotto in italiano-, i video di travaglio, ec..). il modo migliore per iniziare a disintossicarsi dalla caterva di pregiudizi, malinformazione e grumo di falsita’ di cui la tv berlusconiana vi ha ingozzato e’ semplicemente Spegnere la tv.
non abbiate paura di rimanere disinformati perche’ la migliore disinformazione viene gia’ somministrata attraverso latv. spegnendola l’unico rischio e’ di liberarsi dalla disinformazione.

proprio ieri con degli amici abbiamo visto 1984, il film ispirato al romanzo di george orwell. nell’opera di fantasia pessimista dello scrittore egli immagina che gi cittadini hanno un grande schermo in ogni casa che trasmette la propaganda del regime e non possono spegnerlo.
il destino per fortuna e’ stato cruento con noi: il progresso (?) ci ha dato uno schermo in ogni casa, ma per fortuna possiamo spegnerlo. e allora perche’ -in un paese dove 3 canali sono sotto il controllo diretto e gli altri 3 sotto il controllo indiretto- continuate a farvi del male rimpinzandovi di sciocchezze e bugie?
so che ritenete di avere un senso critico, e che forse gia’ sapete che indurre paura nella popolazione e’ un modo per tenerla sotto controllo.. eppure continuate ad abboccare. che non siano state gia’ la sars, la mucca pazza e l’aviaria abbastanza eloquenti per capire dove la faccenda va a parare? non capite ancora che il terrorismo, gli omicidi familiari e gli stupri sbattuti in prima pagina per giorni e giorni sono un modo per instaurare un clima di sfiducia perche’ quando la gente e’ disunita “non rompe le scatole” e la struttura di potere si conserva?

non sarebbe l’ora di assumersi le proprie responsabilita’ e con un po’ di coraggio andare alla ricerca di qualcosa di sano, lasciando che le bugie “ufficiali” se le pappino gli stolti?

Published in: on 11 maggio 2009 at 19:15  Comments (1)  

poi li chiamano “anti-americani”…

Cascavano le torri e in risposta ad un bambino che chiedeva spiegazioni, Bush affermava “E’ successo questo perche’ gli altri sono invidiosi della nostra liberta’”.

Sara’ che non sta bene rispondere al presidente “Sei un idiota”; sara’ che le nuove generazioni risultano stordite dall’uso di psicofarmaci e sedativi a merenda; fatto sta che il silenzio del bambino non mi dispenso’ dal ritenere che la risposta di Bush fosse poco soddisfacente.

Breve storia del Guatemala

Conquistata l’indipendenza dalla Spagna nel lontano 1821, in Guatemala si avvicendarono per oltre un secolo governi autoritari, spesso militari.
map_guatemala_350Questi convertirono l’economia del paese verso l’esportazione di un solo prodotto: il caffe’. Privatizzarono le terre che in passato erano coltivate in forma collettiva dagli indigeni. Approvarono leggi che costringevano, di fatto, gli indigeni e le fasce piu’ povere della popolazione latina al lavoro forzato nelle piantagioni. Instaurarono veri e propri governi del terrore, di stampo totalitario e repressivo.

Tutto cio’ non manco’ di provocare malcontenti presso la popolazione, che provo’ piu’ volte a ribellarsi. Dapprima nel decennio 1920-31; ma fu solo nel 1944 – anche in forza delle speranze sollevate dalla rivoluzione messicana – che si arrivo’ ad un significativo passo in avanti col governo di Juan Jose’ Arevalo. Questi favori’ la piccola industria; inizio’ una riforma bancaria e monetaria; approvo’ il riconoscimento di organizzazioni di impresari e lavoratori; emano’ la nuova costituzione, nella quale non solo si aboliva il lavoro obbligatorio degli indigeni nelle piantagioni, veniva loro riconosciuto -persino- il diritto alla inalienabilita’ delle terre comuni.
guatemala_bananeIl cambiamento piu’ significativo fu l’avvio della riforma agraria, che prevedeva l’espropriazione del latifondo e l’assegnazione alle famiglie piu’ povere. A quel tempo lo 0.1% delle famiglie piu’ ricche possedeva il 41% delle terre.
Insomma sembrava avviata una nuova fase che nutriva le speranze di milioni di contadini e “senza terra”; dopo secoli di violenza per la prima volta un governo stava approvando delle iniziative a loro favore.

ciaNel 1954 un colpo di stato organizzato dalla CIA e dalla classe imprenditoriale e proprietaria terriera pone al governo il colonnello Carlos Castillo Armas.
La riforma agraria subisce una battuta d’arresto. Comincia la repressione di tutti i sindacati, partiti politici e gruppi culturali. Fu rafforzato lo sfruttamento, il lavoro forzato e l’alienazione delle terre a svantaggio degli indigeni e a vantaggio dei grossi propretari terrieri. Si rafforza l’ideologia razzista e di oppressione nei confronti degli indigeni.

Nel 1960 circa un terzo dei militari si ribella, indignato per l’alto livello di corruzione all’interno dell’esercito. Riuscirono a conquistare alcune basi militari.
Col sostegno militare degli Stati Uniti le truppe del governo sconfissero i ribelli, dei quali alcuni fuggirono in Honduras e formarono un gruppo armato rivoluzionario. Inizia la guerriglia.

L’ex presidente Arevalo si trovava in esilio fuori dal paese, e i militari al governo con l’aiuto degli Stati Uniti cercavano di impedirne il rientro.

guatemala_esecuzioniA partire dal ’66 si verificano le prime “sparizioni” selettive: rapimenti di leader sindacali, partiti politici, organizzazioni di resistenza, organizzazioni studentesche. I sopravvissuti racconteranno di torture ed esecuzioni sommarie.

Nel corso della guerra civile appaiono anche i primi “squadroni della morte“: reprimettero il movimento anti-governativo e furono responsabili dell’uccisione di migliaia di persone, molte delle quali semplici cittadini.
Nel frattempo due nuove organizzazioni guerrigliere, e poi una quarta, nascevano nel paese.

Reagan riesce a convincere il Congresso a intraprendere un aiuto militare diretto nel paese. Nel frattempo vanno avanti le cosiddette “campagne di terra bruciata”:  centinaia di villaggi indigeni vengono cancellati dalla faccia della terra.

guatemala_firma_paceLa guerra civile, nel complesso e’ durata 36 anni, e solo nel 1996 ne e’ stata dichiarata la cessazione, mediante dei negoziati tra il fronte guerrigliero ed il governo. Gli accordi di pace sancivano alcune importanti misure sul fronte sociale, agricolo, dei diritti umani e della ricostruzione storica.

Da allora parecchi fatti concernenti le violazioni dei diritti umani sono stati accertati e consegnati alla memoria storica. Le violenze sono andate avanti in maniera molto sporadica (sparizioni, uccisione di attivisti, vescovi impegnati..)
Parecchi sfratti sono stati compiuti ai danni di popolazioni indigene.

guatemala_oggiIl governo attuale (Alvaro Colom) sembra incapace di far fronte alle necessita’ rinnovatrici del popolo guatemalteco, e dopo un iniziale periodo di sforzi in campo sociale e assistenziale sembra aver dissolto parte della propria efficacia.
A cio’ si aggiunge che parecchie sedi istituzionali (autorita’ locali, rami della polizia) sono infiltrate dalla mafia, dalla criminalita’ organizzata, dai narcotrafficanti e da altre “forze reazionarie”.

progetto “mala tempora currunt”

In un tempo in cui per interessi di pochi viene censurata l’informazione di molti, e il governo berlusconi ostacola la conoscenza della verita’ da parte dei cittadini, anzi promuove l’ignoranza e il pregiudizio, il bigottismo e il razzismo,

in un tempo in cui e’ diventato impossibile conoscere i veri fatti guardando la tv,
per informarsi bisogna ricorrere alla rete.

Ecco il frutto di mesi di accumulo di fonti valide per capire DAVVERO cosa sta succedendo:

1. Rubrica Passaparola di Marco Travaglio: ogni lunedi’ sceglie e analizza in mezz’ora un fatto (generalmente giudirico) degno di nota per il destino del paese. Estremamente chiaro, divulgativo e approfondito. Anche una lezione di diritto pubblico -di questi tempi- puo’ avere contenuti rivoluzionari.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020

2. Che dicono di noi. Il meglio della stampa estera a proposito del nostro paese. (Tutto tradotto in italiano).
http://chediconodinoi.blogspot.com

3. Indymedia sezione Italia. A 360 gradi su economia, politica, sicurezza, immigrazione, ambiente. Da vedere.
http://italy.indymedia.org/it/feature/archive_nat.shtml

4. Generazione V. Davvero ben fatto.
http://generazionev.blogspot.com

5. Il Blog di Antonio di Pietro. Varia su argomenti in ambito giuridico, ma anche ambientale e sulla liberta’ di informazione.
http://www.antoniodipietro.com

Ho riportaro qui solo i migliori. Oltre a questi cinque ce ne sono parecchi altri, e li trovate qui:
http://link.autistici.org/bookmarks/attilio/malatemporacurrunt

Sono gradite segnalazioni. Potete farle attraverso i commenti.

eluana e’ morta presto

(alias “percorsi di rincoglionimento globale“)

venuto meno il caso che ha monopolizzato l’attenzione nazionale per giorni e giorni, il governo si trova costretto ad elaborare un altro tema-distrattore per distogliere l’opinione pubblica dal tentativo di riforma costituzionale.

a quanto pare ci riesce benone:

repubblica_home_stupri

o_O

ma cosa sta succedendo in italia??

facciamo una piccola premessa e poi analizziamo due grafici.
la Paura e’ uno dei principali mezzi di controllo sociale, usato per terrorizzare la gente e ridurla all’immobilita’.
nell’era post 11 settembre “terrorismo”, “sicurezza”, ecc.. sono parole di uso comune nel linguaggio dei politici e dei media.
nell’ultimo pacchetto “sicurezza” (passato al senato e in discussione alla camera) sono previste norme che inaspriscono le pene a carico dei clandestini.
l’idea di Sicurezza viene piu’ volte richiamata dai media DOPO campagne diffamatorie ai danni di rom, rumeni, bulgari, polacchi, albanesi, musulmani e PER PROMUOVERE svariati “pacchetti sicurezza” (un altro era nel 2007) e misure di controllo sociale.
il governo sta tentando di attuare due importanti riforme: quella della giustizia e quella sulle intercettazioni. – ne parla oggi travaglio su http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020

ora passiamo ai grafici. quello che mi colpisce di piu’ e’ la loro forma ondulatoria: si parla di “sicurezza” ad intervalli regolari!!
mi colpisce anche molto che i due grafici, seppur differenti, tuttavia coincidono!!

il primo e’ tratto da technorati ( http://technorati.com/chart/sicurezza ), e rappresenta l’uso del termine “sicurezza” nei blog e nelle fonti di informazione. quindi cio’ che la gente scrive.
(cliccare sull’immagine per ingrandire)

sicurezza_blogs

il secondo e’ tratto da Google Insights for Search ( http://www.google.com/insights/search/#q=sicurezza&geo=IT&date=today%201-m&cmpt=q ), e rappresenta la quantita’ delle ricerche con la parola chiave “sicurezza”. quindi cio’ che la gente cerca. (cliccare sull’immagine per ingrandire)

sicurezza_ricerche

quello che mi sorprende e’ che i due grafici coincidano perfettamente e con oscillazioni periodiche!
in altre parole ad intervalli regolari la gente scrive E si informa a proposito di “sicurezza”. in perfetta sincronia.. com’e’ possibile??

manipolazione dell’informazione a fini politici/controllo sociale??
occhi aperti!!

Cos’e’ la School of the Americas?

soaLa School of the Americas (SOA), il cui nome e’ stato cambiato nel 2001 in “Istituto dell’emisfero occidentale per la sicurezza e cooperazione” e’ una scuola di addestramento militare per soldati dell’America Latina, e si trova a Fort Benning, in Georgia.

Inizialmente istituita nel Panama nel 1946, e’ stata cacciata dal paese nel 1984. L’ex presidente del Panama, Jorge Illueca, dichiaro’ che la School of the Americas era “la piu’ grande base per la destabilizzazione in America Latina“. La SOA, anche detta “scuola degli assassini”, ha lasciato una traccia di sangue e sofferenza in ogni paese in cui sono andati i suoi laureati.

Nell’arco di 59 anni, la SOA ha addestrato oltre 60mila soldati latinoamericani in: tecniche di controinsorgenza, cecchini, reparti speciali, psicologia militare, intelligence militare e tecniche di interrogazione. Questi professionisti hanno costantemente usato le loro abilita’ per fare guerra contro la loro stessa gente. Tra gli obiettivi ci sono stati educatori, sindacalisti, religiosi, leader studenteschi, e altri che lavorano per i diritti dei poveri. Centinaia di migliaia di Latinoamericani sono stati torturati, stuprati, assassinati, rapiti, massacrati e costretti all’esilio da quelli che sono stati addestrati alla Scuola degli Assassini.

(tradotto da: http://www.soaw.org/type.php?type=8)

strategie di stato

(sottotitolo, “le ricette democratiche di Cossiga“)

proprio mentre apprendo dell’uccisione di un 14enne per mano della polizia portoghese (leggi il resto qui: link), e sullo stesso sito scopro un interessante articolo (da leggere, ne vale la pena; link: qui) su infiltrazioni di agitatori e giornalisti nei movimenti sociali per estremizzare e poi condannare agli occhi del pubblico l’operato di tali gruppi – per eseguire un’onorata repressione; proprio mentre leggo queste cose mi torna in mente una brutta pagina di storia italiana, passata senza troppo dare nell’occhio solo un paio di mesetti fa.

Il 23 ottobre 2008 Cossiga rilasciava un’intervista agghiacciante sul “Quotidiano nazionale” (una fusione de Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione). Consigliava a Berlusconi di attuare una strategia che a suo dire si era dimostrata vincente quando era ministro degli interni: lasciare fare ai manifestanti, lasciare che diano fuoco a qualche negozio per un po’ e poi – forti del consenso popolare – (direi, adeguatamente costruito con una campagna stampa/tv) procedere alla repressione per via violenta, per mano della polizia.

Gettate un occhio al video:

All’inizio non mi sembrava vero e, dovendo cercare delle fonti attendibili, sono approdato sul sito del governo, sezione “rassegna stampa”, e effettivamente l’intervista e’ stata pubblicata. (v. link: qui)

Questa intervista mette a nudo uno dei bulloni dell’incredibile macchina di propaganda/repressione in atto in italia.
La strategia (a dire il vero vecchia come Nerone) consiste nell’infiltrare i movimenti con degli agitatori e spingere i gruppi e i collettivi ad azioni violente (e i recentissimi eventi di Piazza Navona lo confermano, v. link: qui e qui).
Allo stesso tempo montare una campagna diffamatoria su stampa e tv che mostri le immagini piu’ spettacolari e orrende, quelle coi black block con le molotov in mano, le vetrine spaccate, le fiamme per strada, ecc.. condite con un po’ di dibattiti e talk show in cui ospiti a caso discutono di quanto pericolosi possano essere questi gruppi.
Infine -plasmato l’immaginario collettivo, o l’opinione pubblica- si puo’ intervenire per reprimere i movimenti, quelli violenti e gli altri (perche’ a questo punto la gente ha troppa paura per fare distinzioni).

E giu’ con:
– leggi anti-terrorismo
– provvedimenti sulle intercettazioni, spionaggio, email, ecc..
– manganellate facili alle manifestazioni (ve li ricordate i blindati dei militari a Bologna nel ’77?)
– istituzione di reparti speciali di polizia e carabinieri

Nel complesso: minaccia scampata, pericolo sgominato. e Movimento disinnescato.
Quella che voleva essere una campagna per dei cambiamenti sociali viene prima etichettata come violenta e terroristica, poi sedata fino alla paralisi. e tutto torna come prima..

oppio in vendita

(alias “the concept of fooling“)

Dal giornale di oggi:

LA RELIGIONE NON E’ PIU’ L’OPPIO DEI POPOLI
Scagionati i preti dall’infame lavoro

“Potete andare”. Con queste parole l’establishment mondiale ha sbolognato un’orda di preti che promettevano il paradiso dopo le sofferenze della vita corrente; ha poi aggiunto “non ci serve piu’ la vecchia religione, ora ne abbiamo una nuova”.

pyramid_of_capitalist_systemTempi che cambiano, licenziato il clero assunti il marketing e la propaganda. “La gente non ci crede piu'” e quindi occorre ammodernare gli strumenti di rintontimento globale: bisogni indotti, retorica della carriera, un nuovo dio: il libero mercato, un nuovo atto di fede: un sistema basato sull’egoismo individuale porta al benessere collettivo.

Non serve piu’ prendere in prestito il pesante armamentario religioso per anestetizzare le masse; le classi dirigenti hanno trovato un nuovo oppio per proteggere il loro denaro: il denaro stesso.
La nuova tendenza nasce a Washington, passa per i libri di economia, poi decine di migliaia di professori stillano il verbo, i telegiornali lo ripetono, i capi di stato lo inseguono, la gente finisce per convincersi. E cosi’ ecco una nuova verita’.

Senza alcuna prova scientifica, contro l’evidenza e il buonsenso il nuovo culto viene issato a bandiera del nostro stile di vita. Tutti lo seguono, e’ il feticcio, e’ il kitch. Da ora in poi vivremo per la crescita (del PIL), e questa sara’ il regno di Dio in terra. La privatizzazione si deve fare perche’ e’ cosa buona e giusta, e ci portera’ -contro ogni precedente storico- verso un mondo migliore. La flessibilita’ e’ uno dei dogmi, da oggi in poi tutti precari!, me l’ha detto il dio mercato.

Enorme lo sforzo teologico per giustificare queste nuove credenze, si chiamano in ballo Smith, Ricardo e altri decrepiti per puntellare l’edificio. Toppe a colori, spiegazioni appiccicate con lo sputo, metodi di analisi tutt’altro che scientifici e cosi’ via fino a quando, con un tocco di magia, il tutto sta su.

Ammirate gente! ammirate! il capitalismo moderno! abbiamo riscritto i libri di storia, abbiamo occultato il colonialismo e l’imperialismo perche’ possiate credere che e’ tutto farina del nostro sacco!! abbiamo cancellato i piu’ fetidi secoli della nostra storia per farvi credere che e’ tutto frutto di una lenta e continua evoluzione e.. -indovinate un po’- crescita.
I colpi di stato, i rovesciamenti di governi democraticamente eletti non sono mai esistiti, il debito estero e’ un problema loro, mica il nostro strumento di dominio. La verita’ e’ che noi siamo i migliori perche’ siamo una democrazia!choose_life_trainspotting2

La societa’ ferroviaria mena il solco per i nuovi binari (non vorrai mica deragliare!): studia, carriera, lavora, famiglia, produci, consuma, crepa.

Ci colleghiamo col nostro inviato, “Come va la situazione?”
“Benone direi! Qua e la’ ci sono focolai sparsi di ribellione, ma nel complesso E’ TUTTO SOTTO CONTROLLO.”

Per oggi e’ tutto, buona giornata!

Published in: on 29 dicembre 2008 at 14:39  Lascia un commento  

il nemico immaginario

(+ piccoli aggiornamenti prima della partenza)

ciao a tutti e a tutte,

domani sera parto con ro per la valle degli elfi, dove passerò una quantità imprecisata di tempo (target: non più di 10 giorni) per poi mettermi in viaggio in autostop verso Londra. Lì devo assolutamente lavorare, per tirare su un po’ di soldi e poter finalmente fare un viaggione in america latina.

domani sarò abbastanza incasinato con i preparativi ed altri servizi.. vi saluto anticipatamente e spero di poter scrivere due parole di tanto in tanto 🙂

ciau!!

cronache da un paese militarizzato (con un nemico inventato)

ciao a tutti e a tutte,

vi scrivo da un paese militarizzato. Sembra di essere sotto occupazione: l’esercito in centro, le divise, le camionette. la polizia ovunque.. forse in questo momento solo a baghdad si vedono scene simili, o in qualche altra dittatura militare.. e invece siamo in italia, e berlusconi ha schierato migliaia di soldati in ogni città.

il governo ci protegge da un nemico invisibile, anzi, inventato.

sicurezza.. eppure mi viene da pensare a quanto ho scritto sulla “paura come controllo sociale” (clicca qui)

e mi fa pensare anche a quello che scriveva Orwell, di cui voglio copiare qui due brevi estratti:

[il romanzo è ambientato in ‘Oceania’, un paese immaginario in guerra contro l’Eurasia; il protagonista discute con la sua compagna Julia]

Ciò che lo sconvolse, tuttavia, fu scoprire da un’osservazione casuale che Julia non ricordava che quattro anni prima l’Oceania era stata in guerra con l’Estasia e in pace con l’Eurasia. E’ vero che per lei la guerra era tutta una mistificazione, ma a quanto pare non si era neanche accorta che il nome del nemico era cambiato. “Pensavo che fossimo sempre stati in guerra con l’Eurasia”.

[…]

[scena: un oratore tiene in pubblico un discorso pieno d’odio contro l’Eurasia]

Il discorso andava avanti da circa venti minuti, quando un messaggero salì in gran fretta sulla piattaforma e infilò un biglietto in mano all’oratore. Questi lo aprì e lo lesse senza smettere di parlare. Nulla cambiò nei suoi gesti e nel tono della voce. Tutt’a un tratto, però, i nomi erano diversi. Senza che venisse scambiata alcuna parola, la folla venne attraversata da un’onda di intesa. Aveva capito. L’Oceania era in guerra con l’Estasia! Un attimo dopo ci fu uno sconvolgimento tremendo. I vessilli e i manifesti che ornavano la piazza erano completamente sbagliati! Su una buona metà di essi c’erano i volti sbagliati. Sabotaggio! Era tutta opera degli agenti di Goldstein! [nel romanzo, un cospiratore, un nemico pubblico, un terrorista diremmo noi oggi] Seguì un tumultuoso intermezzo, durante il quale i manifesti furono strappati dai muri, mentre le bandiere venivano ridotte in brandelli e calpestate.
… L’Odio era proseguito esattamente come prima. Aveva solo mutato bersaglio.

°

Ragazzi i tempi stanno cambiando più in fretta di quanto crediamo, e non capisco perchè la gente non se ne accorge.. ma che vuoi che capiscano, storditi come sono! (la c.d. Endemol generation)

Ragazzi collegate tre elementi:

– ricche iniezioni di paura (militarizzazione del territorio, propaganda anti-rom, omicidi alla Cogne in vetrina..)
i meccanismi del controllo sociale
– l’approvazione del lodo Alfano (avvenuta il 22 luglio)

ancora non è tutto abbastanza chiaro????

—-

note, informazione sulla militarizzazione:

Via libera all’impiego dei militari nelle città, rainews24
Con gli occhi della BBC, rainews24
Ci costa 62 milioni di euro, rainews24

marco travaglio sul lodo alfano:

L’abuso del sistema delle immunità in Italia
Il lodo Alfano non esiste in nessun paese del mondo
Ancora sul lodo Maccanico-Schifani-Alfano

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