101 idee per cambiare il mondo

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Un semplice prontuario

A chi non è mai capitato di aver costituito una solida organizzazione, avere una certa quantità di persone ben determinate a fare di questo mondo un mondo migliore, una sede per riunirsi, solide risorse economiche, e poi fermarsi di fronte alla domanda “che possiamo fare?!”

Questo “prontuario” fornisce una piccola serie di spunti positivi per chi è “a corto di idee”

1. Fare teatro politico nelle strade e nelle piazze con le tecniche del teatro dell’oppresso.

2. Tradurre in inglese gli editoriali di Minzolini al tg1 e aggiungere i sottotitoli ai video in youtube.

3. Costituire una “scuola del tutto” in un quartiere disagiato e mettersi a disposizione dei ragazzi che vogliono apprendere spontaneamente ciò che più gli interessa.

4. Fondare un’ “impresa etica” con cui finanziare le attività della tua associazione. Potrebbe essere una mensa vegan a 200 mt da un’università, una cooperativa di installazione di pannelli fotovoltaici e termici, o una fattoria che produce e vende verdure biologiche.

5. Fornire alla suddetta fattoria un accesso comodo al mercato attraverso un GAS.

6. Creare dei gruppi di studio su tematiche politiche ed ecologiche e agire un po’ come un think tank che cerca di influenzare le decisioni amministrative delle istituzioni.

7. Fare un’indagine di recupero della memoria storica e della vita di una città intervistando persone di distinte generazioni, poi elaborare i contenuti in un libro o un film.

8. Costituire un LUG e un “linux point” (internet point) che oltre ad essere un aiuto alle finanze può essere un appoggio all’infrastruttura informatica dell’associazione.

9. Tenere una rete di contatti utili, soprattutto nel mondo dell’informazione e delle associazioni simili: molto utile per aumentare la visibilità di una campagna o un comunicato.

10. Fare dei banchetti informativi e spiegare ai passanti alcuni temi di interesse nazionale.

11. Organizzare scambi culturali con giovani all’estero.

12. Organizzare borse di studio all’estero, soprattutto con paesi con cultura liberale e istituzioni democratiche.

13. Creare servizi nel quartiere: doposcuola, giardini, asilo, attenzione agli anziani, sport educativo, biblioteca comunitaria, mensa solidale, centro di ascolto..

21. Fare una campagna continua di allontanamento dalla televisione: cineforum in prima serata, svaghi alternativi e comunitari durante il pomeriggio.

23. Fare una Banca del tempo, o una Centrale del dai e prendi.

25. Realizzare un giornalino di quartiere.

26. Recuperare i saperi tradizionali attraverso dei corsi: panificazione, cucina, artigianato..

27. Organizzare una sorta di WWOOF degli spazi sociali: una rete di scambio delle esperienze positive, delle tecniche utili, saperi e conoscenze.

28. Fungere da hub orizzontale delle informazioni tra associazioni della Rete: passare i documenti giusti alle persone giuste. Bandi, eventi, inviti, saperi, ecc..

29. Fungere da ascensore delle informazioni; fare lobby e portare la voce dal basso verso le istituzioni.

30. Costruire una banca dati di personaggi politici estraendo informazioni dagli articoli dei giornali.

31. Sostituire meetup.com con una piattaforma gratuita in stile wikipedia.

32. Creare un gruppo di analisi dei film e dei prodotti culturali.

33. Fare presentazioni nelle scuole su temi come: diritti umani, rifiuti ed ecologia, ecc..

34. Creare un gruppo di lettura del Vangelo.

35. Creare un social network che faciliti l’aggregazione vicino ai temi dell’associazione.

36. Implementare forme di risoluzione dei conflitti e giustizia partecipata, come la mediazione, il sistema maya (riparazione del danno + lavoro per la comunità) e i tribunali popolari (anche detti “di coscienza”).

37. Fomentare la cultura della bicicletta: critical mass + ciclofficina + cicloturismo.

38. Creare un gruppo di controllo sull’operato delle amministrazioni locali.

39. Creare un gruppo di batukada in stile Rhythms of Resistance.

40. Girare per il paese e presentare l’esperienza, favorire la nascita e lo sviluppo di associazioni simili, rinforzare la rete, scambiarsi solidarietà, far rimbalzare i comunicati e le petizioni, fare campagne congiunte su scala regionale.

41. Scrivere l’infrastruttura informatica – funzionale al lavoro dell’associazione e della rete – con licenza open source.

42. Stabilire contatti con associazioni di diritti umani nei paesi vicini, ad esempio Marocco o Algeria; e con paesi che stanno vivendo un periodo difficile dal punto di vista democratico, come la Francia.

43. Favorire l’apprendimento delle lingue con dei corsi e degli scambi culturali.

44. Organizzare degli incontri (feste di quartiere o gatherings tra nodi della rete) che favoriscano l’instaurazione di relazioni e lo scambio di idee ed esperienze.

45. Organizzare una marcia in stile Perugia-Assisi con attività politiche in ogni tappa e informazione durante il cammino. Raccogliere contatti e incorporarli nella rete.

46. Realizzare una comune agricola (o ecovillaggio).

47. Creare gruppi di espressione artistica: musica, teatro, fotografia, cinema, ecc..

48. Organizzare un raduno internazionale in stile Ecotopia.

49. Creare un sito internet con un osservatorio sui temi civici che dopo una forte visibilità sui media scompaiono nel silenzio: acqua pubblica, guerra in Afghanistan, leggi vergogna ..

50. Stilare un diario clinico delle porcate del governo Berlusconi.

51. Creare un sito internet di segnalazione delle discariche abusive utilizzando le foto satellitali di google maps.

52. Fare workshops sull’utopia, dal titolo “Il coraggio di andare oltre”, o qualcosa di simile.

53. Fare un blog cooperativo che includa comunicati e articoli tratti da siti affini e mailing lists, su temi di interesse sociale e del Movimento globale.

54. Promuovere il recupero della memoria storica soprattutto relativamente alle operazioni militari nel paese, la storia della mafia, la guerra fredda e il terrorismo, Tangentopoli, la seconda repubblica, ecc.. leggendo estratti di libri di storia o proiettando documentari.

55. Valorizzare e pubblicizzare le esperienze positive di associazioni affini attraverso una sorta di “bollettino delle buone notizie”.

Novità:

56. Promuovere percorsi di guarigione e ricerca della vitalità e felicità attraverso la meditazione, lo yoga, la psicanalisi,la psicoterapia, le terapie di gruppo.

La lista è in costante aggiornamento! Metti la pagina tra i preferiti (CTRL + D) e torna a trovarci!!
Da oggi questo post si può raggiungere anche attraverso il link http://bit.ly/101idee !
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Published in: on 31 luglio 2010 at 01:58  Lascia un commento  

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