Nuovo blog

Il “piccolo elfo” è probabilmente passato ad una nuova fase e ha aperto un blog tematico sull’alimentazione naturale e la salute. Ovviamente 100% vegan. E’ l’evoluzione naturale dello stesso percorso raccontato qui ormai quattro anni fa.

Potete seguirlo qui: La Cucina dei Briganti.

la cucina dei briganti

Published in: on 8 dicembre 2014 at 13:17  Lascia un commento  

Non so se mi spiego…

Frazioni di tempo nell’arco della giornata in cui “fa freddo”, “fa caldo”, “si sta bene”… a seconda del mese.

Cluj-Napoca, Romania

Bari, Italia

Copenhagen, Danimarca

Medellin, Colombia

Published in: on 28 luglio 2014 at 14:32  Lascia un commento  

“esiste Dio”

(Cliccare per ingrandire)

Published in: on 30 agosto 2011 at 03:45  Lascia un commento  

Da un altro pianeta

per conto mio ho scoperto che provengo da un altro mondo. e voglio tornare a casa come ET. l’unica differenza è che il mio mondo non è lontano nello spazio, bensì nel tempo. il mio mondo è nel futuro, ed è un mondo più umano, con più rispetto per gli umani, gli animali e l’ambiente, senza consumismo, senza guerre, senza brutalità, senza violenza, dove ogni essere umano è libero di esprimersi ed essere accolto così com’è. ho fretta di fare questo mondo QUI, perchè voglio tornare a casa!

(estratto da un mio commento su facebook) 

Published in: on 25 luglio 2011 at 18:55  Comments (2)  

non c’è stato al mondo che non proibisca la tortura

rieccomi nella gabbia, di nuovo qui dentro, non so quando mi prenderai di nuovo, non so cosa vuoi da me.. ma cosa ti ho fatto?? non so perchè sono qui dentro, mi fa solo un sacco di male. lecco le mie ferite, sento il sapore del sangue. e poi ho paura. mi hai lasciato qui dentro e te ne sei andato. sento il cuore che palpita ogni volta che ti avvicini. quelli che stanno qui accanto, che come me sono rinchiusi nelle gabbie gridano, quando entri nella stanza; spero che non tocchi di nuovo a me, perchè fa male. non so cosa mi vuoi fare, e non so perchè lo fai, ma so che ogni volta che mi porti fuori da questa gabbia fa un dolore pazzesco. e allora un po’ sono affezionato a questa gabbia, perchè almeno qui sono al sicuro. mi lecco le mie ferite e cerco di trovare un po’ di pace. quando arriverà la mia pace? come faccio a far finire tutto questo? come faccio a..
.. diamine! ci dev’essere un’uscita. è da quando mi hanno messo qui dentro che la cerco e non la trovo. avanti e dietro in questa gabbia, mi sembra di impazzire! mi sento di impazzire! tra il dolore infernale giorno e notte, le irritazioni, il pus, e questi pochi centimetri quadrati in cui mi hai messo, uomo col camice bianco. ma che ti ho fatto? quando la smetterai? mi mangerai? e allora fallo! però subito! allontanami da questo supplizio perchè io qui dentro mi sento di impazzire!!

ecco. sei entrato un’altra volta. ti avvicini.. fa che no, fa che no, fa che nooooo… NOOOO!!!! lasciami lasciami lasciami! di nuovo a me NOOO!! no ti prego no! ti prego no! lasciami! nooo!! lo so che fa male ti prego lasciami!!
cos’è questo?! …. cosa mi verserai sulle mie ferite? ehi dico a te, c’è qualcuno lì dentro?!

AAAAAAAAAAAAA!!!!!! no no basta!! no!! AAAAAAAAAAAAAA! basta ti prego. no no no. no, basta, ti prego basta! non ce la faccio più! fa male! AAA!!
perchè?! … … … perchè?!

è finita finalmente. ora prendimi, sollevami. non mi sento più.. cosa rimane di questo mio corpo..
camminiamo.. vedo la mia gabbia.. la mia “casa”.

<<tlac>>

rieccomi qui. a leccarmi le mie ferite. il sapore del sangue nella mia bocca, il sapore che non ha un perchè.

Published in: on 5 maggio 2011 at 04:55  Lascia un commento  
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Manifesto del pensiero muffa

  1. Le muffe sono felici
  2. Le muffe non devono pensare
  3. Se nasci muffa non devi studiare, lavorare, procurarti il cibo
  4. La muffa nasce già sul cibo, ci sta sopra, deve solo mangiarlo (e lo fa tutto il tempo)
  5. La muffa non conosce crisi: tutto si decompone, e c’è sempre abbondanza
  6. Le muffe sono sempre in compagnia
  7. Alla muffa va bene tutto, si poggia su tutto, è tollerante e pacifica
  8. La muffa non discrimina, non esclude, non disprezza nulla
  9. La muffa viaggia volando, ed atterra nei posti piú remoti; la sua vita é infatti molto avventurosa
Published in: on 9 aprile 2011 at 12:10  Lascia un commento  
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Il passo del granchio

Per chi se lo fosse perso, sono impegnato da circa 4 mesi, cioè da quando sono tornato dal Guatemala, nello studio della programmazione informatica (linguaggio PHP, MySQL, CSS, Jquery, Ajax ecc..) e come ai tempi londinesi mi viene da riflettere sul mio ruolo in questo mondo, la funzione lavorativa nella vita, l’uso del mio tempo ecc..

E’ facile farsi tentare dal credere che la programmazione web possa avere un’utilità sociale, specialmente nei giorni in cui si blatera che la protesta libertaria dei paesi arabi sia nata su Facebook. Poi guardo alla mia vita e ricordo che NULLA di importante mi è arrivato tramite internet. Persino Couchsurfing mi era stato consigliato da un amico in carne ed ossa. Lo stesso vale il WWOOF e le esperienze epiche che portarono alla nascita di questo blog.

E’ facile farsi tentare e trovare pretesti per non partecipare alle riunioni delle associazioni, inventando scuse (buone solo per se stessi) sulla loro inutilità, inefficacia o disorganizzazione, mentre pian piano ci si allontana dal mondo impegnato per aderire un po’ di più al “sistema”, mentre cresce la sensazione di prostituzione: sacrificarsi, trasformarsi in una bambola piacente che non seduce con la prosperosità dei propri seni ma con un CV ricco e ben curato. Quando si analizza il fenomeno della prostituzione mediatica nella televisione italiana degli ultimi 30 anni (per intenderci: le vallette, la mercificazione del corpo della donna, il cui apice è Berlusconi e la sua cricca) quello che più risalta è l’interiorizzazione da parte di tante giovani ragazze delle logiche “maschiliste” dei capi e del pubblico. Tante ragazze oggi *desiderano* “spogliarsi” in televisione perchè lo considerano un momento di successo, un obbligo praticamente implicito, l’obbedienza ad una legge naturale come la legge di gravità. Come entrare in ascensore e dover premere “quel” pulsante per salire, nell’universo delle celebrità o nella soddisfazione del necessario bisogno dell’onnipresente lavorare.

Studio l’informatica, aumento le mie conoscenze tecniche non perchè lo consideri una fonte di crescita interiore, ma perchè spero che mi permetta di trovare un lavoro. E con coscienza so che per quanto possa perfezionare le mie abilità nella costruzione di applicazioni perfettissime non sto avanzando di un millimetro nella mia Vita, quella che si scrive con la V maiuscola, quella che è fatta di crescita e maturazione, dell’osservare il mondo con gli occhi di un bambino e trovare vie migliori nel segno del rispetto, della felicità e dell’amore.
Mi sto muovendo lungo una lunghissima linea orizzontale, uno spostamento neutro, come una forza che sposta il suo punto di applicazione perpendicolarmente alla direzione e così facendo non compie lavoro, insomma con la stessa sensazione con cui si afferma “la tecnologia non è nè un bene nè un male, è solo uno strumento”. E’ questo il passo del granchio.

Curiosamente guardo i miei ultimi 7 anni riflessi nel mio CV: le esplorazioni epiche di cui parlavo prima corrispondono a dei buchi, dei vuoti. Chiaramente nel CV non ci sono le traversate in autostop dal Veneto alla Turchia, il fango delle zappe elfiche, i materassi dei couchsurfers, le loro padelle calde ed unte mentre si parlava dei governi e della vita, i boschi della Bosnia, i cardi del Portogallo, i campi di colza della Danimarca, le guacamayas del Venezuela, i machetes del Chiapas e la guanabana della Colombia. Quando la mia vita avanzava il mio CV faceva un posto bianco. Ora invece che dedico le mie giornate ad arrays e funzioni esso diventa più ricco e succoso. Il passo del granchio.

L’unica cosa che mi dà ancora speranza è ricordare ogni giorno ciò per cui sto lavorando; il cammino che ho tracciato sulla mappa che come in tutte le storie che si rispettano conduce al tesoro: fare soldi, poi mandare tutto affanculo, comprare la terra e vivere in una comune agricola.

Published in: on 25 febbraio 2011 at 16:06  Comments (2)  
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Puttanopoli spiegata ad una straniera

Sai, stavo leggendo un documento, su una cosa assurda che sta succedendo adesso in Italia. Perchè l’Italia non è un paese serio.. è piuttosto una barzelletta!

Bene, ti avevo già raccontato svariate volte del presidente del consiglio, che moltissimi fatti lasciano intendere essere vincolato con la mafia, che sta in diversi processi, e abusa del suo potere per cambiare le leggi e fuggire dai processi, ecc.. bene, adesso si trova nel mezzo di uno scandalo, di prostituzione minorile. Sembra che da parecchio tempo si facessero feste a casa sua, con diverse prostitute, ragazze nude, tutte pagate, e alcune persino minorenni. E lui ha quasi 80 anni..

Attraverso  una minorenne, che era stata fermata dalla polizia, si è scoperto tutto quello che succedeva a casa sua: feste con un sacco di ragazze, che poi si trasformavano in orge..

Siccome ci sono diversi capi d’imputazione (prostituzione, prostituzione minorile, concussione) c’è ovviamente un’investigazione, però in Italia per investigare su un parlamentare (perchè il presidente è anche un parlamentare) si deve chiedere l’AUTORIZZAZIONE AL PARLAMENTO!!
In altre parole un parlamentare potrebbe star rubando e non si possono fare le indagini perchè si deve chiedere all’assemblea parlamentare.. assurdo.. vabè.. quindi c’è questo documento di quasi 400 pagine che è appunto la richiesta formale da parte dei PM per investigare sul presidente.

Ci sono parti molto dettagliate su quello che succedeva durante le feste, ma non sono ancora arrivato a questa parte, e di fatto non mi interessa molto..

Non sono contrario alla prostituzione: cioè, se due persone sono consenzienti, una a vendersi e l’altra a comprarla, possono fare ciò che gli pare!

Però qui siamo in un paese molto cattolico, dove la prostituzione si fa, ma è illegale. La cultura cattolica, prima proibisce la prostituzione, mandando le ragazze per strada, e poi le compra, perchè ovviamente non ci sarebbero prostitute se non ci fossero tanti clienti!

E allora questo stesso paese pazzerello e molto stupido non ha detto niente di tutti questi anni di abuso di potere,  di relazioni con la mafia, di razzismo contro gli stranieri, ecc.. però adesso sta seguendo follemente questo scandalo!!
E persino la Chiesa, che è sempre stata compiacente verso la destra, adesso si è scandalizzata per quello che sta venendo fuori..

Nella televisione se ne sta parlando un sacco, e ovviamente dei due capi di accusa: prostituzione e concussione, si parla solo della prima, come se la seconda fosse meno importante, o “ormai normale”; mentre se ci pensi bene, la presunta “perversione sessuale” non fa danno a nessuno, è una cosa privata, con ragazze che non furono gettate lì con la violenza, ma VOLEVANO fare quelle cose per guadagnare migliaia di euro!

Molto più grave la concussione! Di un “capo” che si crede onnipotente e abusa delle altre istituzioni dello stato violando la legge e comandandoli su cose che loro non possono fare. Questo sì produce un danno per la vita pubblica! Perchè se quelli che hanno potere credono di aver diritto ad avere più potere di quello conferitogli dalle leggi, tutto ciò si ripercuote sulle vite di noi tutti, mettendoci nella merda, più di quanto stiamo!

Published in: on 21 gennaio 2011 at 06:47  Lascia un commento  
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La storia di Wikileaks

Il documentario “Wikirebels” tradotto da Il Fatto Quotidiano:

(poi c’è anche la seconda parte)

(e la terza)

Published in: on 30 dicembre 2010 at 07:15  Comments (1)  
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Pubblicato un articolo!!

😀

E’ stato appena pubblicato il mio articolo dal titolo “Miniere, un beneficio per il Guatemala?” in primissima pagina sul bollettino quadrimestrale di PBI, progetto Guatemala. Si può scaricare il pdf qui: versione spagnola, versione inglese.

Tutte le pubblicazioni del progetto Guate si possono scaricare dal sito pbi-guatemala.org.

Published in: on 16 dicembre 2010 at 09:29  Lascia un commento  
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