la rivoluzione del cucchiaio

appena uscito dal “govinda”, grandi gli hare krishna!! pieno fino a scoppiare con poco piu’ di 2 euro..

gettate un’occhio a questo sito, davvero simpatico:
www.larevoluciondelacuchara.org

revolucioncuchara2

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Pubblicato in:  on 25 Luglio 2009 at 15:51 Lascia un Commento

dio salvi la cicerchia

le cicerchie

le cicerchie

certi prodotti come le cicerchie quand’ero piccolo li vedevo sempre a casa, in tavola.
i supermercati purtroppo vanno sempre piu’ verso l’affermazione di poche specie di legumi, frutta, cereali..
non sono ne’ il primo ne’ l’unico a temere la massificazione della cultura alimentare. fate una ricerca in rete per “frutti antichi” e troverete pane per i vostri denti.

le prugne e le susine

le prugne e le susine

delle mele, ad esempio, sono censite diverse centinaia di varieta’. eppure nei supermercati se ne trovano solo e SEMPRE tre o quattro: stark, gala, golden, granny smith.
stesso dicasi per le pere.

le percoche

le percoche

dei legumi si vedono a malapena tre tipi: ceci, fagioli e lenticchie. una volta mi e’ capitato persino di trovare SOLO fagioli. non ci staremo perdendo qualcosa? non sara’ che il dominio dei supermercati sta distruggendo le coltivazioni marginali?

adoro tutti questi colori! (cliccare per ingrandire)

adoro tutti questi colori! (cliccare per ingrandire)

Pubblicato in:  on 15 Marzo 2009 at 02:27 Commenti (12)
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poesia d’amore delle 15.56

ti amo
perche’ sei dolce
ti amo
perche’ sei tenera
ti amo perche’
quando ci sei tu, tutto cambia
mi piace il tuo sapore
mi piace il tuo profumo
sulle mie dita, e sulle mie labbra
se non esistessi,
cipolla,
il mondo non sarebbe lo stesso..

Pubblicato in:  on 9 Marzo 2009 at 17:02 Commenti (1)

l’attivismo che funziona

il caso di AIP

aip

ho avuto contatti oggi con la campagna AIP (Attacca l’Industria della Pelliccia) e ho scoperto con piacere la storia di un gruppo che funziona.
vegani e vegetariani, anno dopo anno a colpi di presìdi davanti ai negozi, sono riusciti a convincere intere catene commerciali a ritirare dalla vendita i prodotti contenenti pelliccia.

aip_baby_volpe

un cucciolo di volpe. un pezzo di una giacca ancora nella sua fase biotica. ("bastardi")

la Rinascente, Zara, Upim, Diesel.. sono solo alcuni dei nomi che sotto l’insistenza dei megafoni hanno dovuto piegarsi e abbandonare la vendita di prodotti che implicavano l’uccisione di animali per sola vanita’.

la lista completa si trova qui:
http://www.campagnaaip.net/risultati.html

mi ricorda l’immagine biblica delle mura di gerico che crollano dopo sette giorni di assedio col suono delle trombe. (deh, per far vedere quanto so’ figo cito pure il passo. giosue’ 6, 1)

incredibile come cosi’ tante catene commerciali, in genere votate solo al profitto, abbiano mutato la loro condotta.
aip_scuoiamentocatarsi divina o costrizione per sfinimento, il risultato finale e’ che DI FATTO quegli articoli non vengono venduti, quindi quelle pelli non vengono acquistate e quegli animali non vengono ammazzati.

Pubblicato in:  on 21 Febbraio 2009 at 04:33 Commenti (3)
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omaggio al cavolfiore

il riso bolliva, l’acqua stava ormai diventando un ricordo del passato, i broccoli e i cavolfiori iniziavano a sciogliersi, e la cipolla aveva gia’ da tempo accolto il tutto tra le sue braccia di soffritto.
insomma questione di minuti e sarebbe stato pronto.

“ma lo lasciamo cosi’?! sembra troppo bianco”

“potremmo aggiungere qualcosa.. lenticchie.. qualche spezia”

“mettici del curry!” disse il fricchettone appena tornato dall’india

“NO! per carita’ di Dio!” interruppe il grande maestro “lasciate tutto cosi’, e andate leggeri di sale!” e continuo’:

“in nome di tutto quello che ha valore su questa terra, non metteteci nulla in quel riso e lasciatelo cosi’ com’e’. il cavolfiore ha un sapore dolce e delicato, e qualsiasi aggiunta o spezia che non sia il mite riso rischierebbe di sommergerlo!

cavolfioreil cavolfiore e’.. mmm.. – pensava tra se e se ad un’immagine degna della situazione – mm.. ecco il cavolfiore e’ come..

immaginate la famiglia raccolta a cena insieme il ventiquattro di dicembre, satolli di cibo, deliziati e inebriati dal vino buono, i commensali chiacchierano animatamente.
ad un tratto un bimbo di 5 anni, il nipotino piu’ piccolo, l’ultimo nato entra nella sala con un bigliettino colorato in mano.

tutto contento e orgoglioso fa finta di leggere, mentre in realta’ recita a memoria la poesia che ha imparato all’asilo.
si sforza di ricordare mentre ancora gli invitati li’ in fondo proseguono con le loro chiacchiere.

la mamma lo cinge col braccio e due zie lo stanno a sentire, ma ancora c’e’ chi disturba.
la voce del piccolo esce appena appena dalla sua bocca e il suo nonno lo sta a guardare quasi con le lacrime agli occhi. la sua vocina e’ tenera, dolce e delicata. sottile, minima.. ma quanto ha voglia il suo nonno di sentire il suo nipotino!

‘per favore! silenzio!’ -tuona il nonno- ‘fate silenzio! che la creatura deve dire la poesia!’

tutti tacciono e una vocina candida, tenera, orgogliosa e decisa parla:
‘cari mamma e papa’.. e’ nato gesu’ bambino..’ eccetera eccetera

ecco, questo e’ il motivo per cui il cavolfiore va lasciato cosi’, semplice, al naturale.” concluse il sommo maestro

“hai ragione grande maestro” aggiunsero tutti, e si inchinarono in cerchio davanti ai fornelli; tributando onore al cavolfiore dolce e delicato che si inteneriva nella pentola.

Pubblicato in:  on 22 Gennaio 2009 at 19:15 Commenti (10)
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I… tanti comandamenti del perfetto consumatore

A volte al supermercato mi sembra di avere piu’ precetti di un ebreo osservante superconvinto!!

Scrivo con ironia, ma e’ davvero cosi’ che dovremmo comportarci per contrastare (o almeno non-contribuire) ad un sistema perverso, che riesce a vendere l’impossibile e l’indecente solo perche’ costa di meno, o perche’ e’ attraente.
L’economia moderna e’ la dimostrazione di come il capitalismo possa produrre danni enormi sulle persone e sull’ambiente e tutto solo per inseguire la legge del profitto.

Se Mose’ fosse ancora vivo, Dio gli avrebbe dato le “Tavole 2.0″, che qui trascrivo:

1. Non comprerai cio’ che contiene pezzi di animali o loro derivati

2. Non comprerai da multinazionali, cio’ che e’ sotto boicottaggio o comunque cio’ che e’ fatto da grosse aziende

3. Non comprerai frutta e verdura fuori stagione, i frutti tropicali o comunque cio’ che viene da troppo lontano

4. Non comprerai OGM, e cercherai di tenerti sul biologico

5. Non comprerai cio’ che e’ confezionato singolarmente, cio’ che ha troppi imballaggi e comunque troppo packaging

6. Non comprerai cio’ che ha conservanti, coloranti, glutammato monosodico e altre cazzate

7. Non comprerai cio’ che e’ fatto da lavoratori malpagati, sfruttati o comunque in pessime condizioni di lavoro

8. Non comprerai cio’ di cui non hai stretto bisogno, o comunque cio’ che fa parecchia pubblicita’

9. Preferirai lo zucchero di canna, il riso e la farina integrali a quelli raffinati. Preferirai la verdura fresca a quella surgelata; l’insalata intera a quella lavata e imbustata; la frutta fresca alla marmellata

10. Non comprerai cio’ che e’ fatto con processi produttivi spreconi e inquinanti

“ma fa parte della natura mangiare carne..”

e giu’ con altre frasi tipo “e’ la legge della natura, e’ il cerchio della natura, tu mangi e vieni mangiato..”

mo’, a parte che vorrei sapere da quale predatore siamo mangiati, ma oltre a cio’ vorrei sapere cosa significa “naturale“.. ora, che cazzo ci e’ rimasto di naturale nel 2008??

e il bello e’ che queste frasi escono da persone che vivono in citta’, comprano cibo inscatolato, giocano su second life, fanno l’amore via chat, e non toccano un filo d’erba durante le 24 ore.

ora vorrei chiederti, a te che fai il purista del “naturale” e scotenni gli animali, cosa c’e’ di naturale oggi? la specie umana e’ l’unica in cui piu’ del 60% degli individui nascono, crescono e muoiono in cattivita’.
ci siamo inventati un sistema che ci fa vivere ingabbiati nel cemento e nell’asfalto, che ci mette al lavoro 8 ore al giorno per produrre cose che non fanno parte della nostra vita, ma che andranno ad altri attraverso complessi circuiti commerciali, del marketing e della pubblicita’.
ci siamo inventati un sistema che differenzia il “povero” e il “rispettabile”, il “barbone” e l’ “onorevole” in base a quanti pezzettini dorati chiamati monete si trova in tasca. abbiamo inventato l’emarginazione e il disprezzo per le classi piu’ deboli.
viviamo nel triangolo lavoratore-acquirente-consumatore (frustrato) e tutto questo, invece, sarebbe naturale?

se viviamo in un ambiente cosi’ distante dalla foresta, perche’ attaccarci al pretesto del “naturale” per giustificare le nostre violenze e appropriazioni indebite sugli animali?

naturale e’ lanciare un bastone contro una marmotta – ammesso che se ne abbia il cuore di farlo – per cercare di catturarla e mangiarsela.
non e’ naturale fare un capannone grosso quanto otto campi da calcio, metterci dentro un milione di polli e farli vivere nelle gabbie d’acciaio grosse quanto una scatola di scarpe, con la luce accesa anche di notte per farli ingrassare, dopo averli mutilati al becco perche’ senno’ si ammazzavano!

cari filosofi del “naturale”, andate a dirlo a questi mostri, questi uomini senza scrupoli cos’e’ naturale e cosa no!!

*

buon appetito a tutti!
la rivoluzione si fa (anche) a tavola!
ricordatevi il ricettario vegan!

ricettario vegan :) !!!

ciao a tutti e a tutte!!

sono orgogliosissimo di presentarvi il mio personalissimo e appena pubblicato RICETTARIO VEGAN !!

La scelta vegana è importante per la salvaguardia degli animali e dell’ambiente, cioè di questa terra che non ce la fa più a sostenerci, che non può e non potrà mai dare abbastanza carne per 6 miliardi di persone..

In più vi rimando a questo post (link) per avere un’idea di cosa succede negli allevamenti. “Non tutti” mi direte voi, ma siete mai andati a controllare cosa succede nel campo di sterminio da cui proviene la vostra caciotta?
Dietro ogni mozzarella c’è la morte dei vitelli maschi, e lo sfruttamento innaturale delle femmine, che comunque vengono ammazzate quando iniziano a produrre di meno.
Dietro ogni frittata c’è una gabbia misera, zampine atrofizzate e mutilazioni sui pulcini..

Spero che un giorno ci renderemo conto di esserci comportati come nazisti e smetteremo di mangiare pezzi di animali :)

altro che scomoda verità..

questo me l’ha passato sara oggi.
questo significa mangiare carne, latticini e uova!: partecipare al massacro. l’industria funziona così.
anche a me è capitato di mangiare latticini in questi giorni, con leggerezza. passa differenza tra Sapere una cosa e averne Consapevolezza..
crediamo che in fondo non sia nulla di grave, e che sono estremisti quelli che rinunciano a certi alimenti per ragioni etiche. ma in realtà la nostra fettina di formaggio in tavola è l’altra faccia della stessa medaglia.
possiamo chiudere gli occhi ma certe cose continuano a succedere, e col nostro appoggio.

*

biochimica?

Pubblicato in:  on 7 Gennaio 2008 at 19:19 Lascia un Commento
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