stupidopilo e le elezioni

Arrivò il tempo delle elezioni e Stupidòpilo si trovò a dover scegliere quale candidato votare. Nonostante morisse dalla voglia di andare all’Auchan a contribuire alla spirale dell’economia, tuttavia decidette di sedersi davanti alla tv e da buon cittadino scegliere chi avrebbe contribuito di più a far crescere i fatturati di questo paese.

Per primo parlò un omino. Prometteva la privatizzazione di beni e servizi, come l’acqua ad esempio. E Stupidòpilo rifletteva: dare un prezzo all’acqua?! Mi sembra un’assurdità inconcepibile!
Ma poi pensò: così facendo, qualcuno potrà venderla, guadagnarci, fatturare, sono soldi, mercato, crescita, PIL!! i suoi occhi brillarono di commozione..
Introducendo il denaro magari i prezzi dell’acqua sarebbero aumentati, e qualcuno non avrebbe potuto permettersela, ma il mercato era avvantaggiato e Stupidòpilo se ne rallegrava.

Poi parlò l’omino delle grandi opere. Disse che erano cose importanti per stare al passo coi tempi, che incrementavano i trasporti e il commercio.
Per un attimo Stupidòpilo si chiese come queste cose potessero giovare alla sua vita quotidiana, se alla fine gli sarebbe entrato in tasca qualcosa o avrebbe ricevuto dall’affare solo più inquinamento e più rumore..
Ci pensò solo per un attimo, poi il potere ipnotico delle parole “commercio” e “sviluppo” lo fece immediatamente desistere da queste idee da disfattista e sovversivo.
A dir la verità un po’ si chiese se avesse senso un fiume di soldi per la mafia, e se servisse costruire un ponte in un’area dove la Salerno-Reggio Calabria è in costruzione da trent’anni; gli venne qualche dubbio, ma il politico dalla tv ripeteva di nuovo e a voce più alta che l’opera era importante per la crescita e questo bastò a fugare ogni dubbio, perchè finchè c’è crescita c’è speranza.

Apparve un omino a parlare di equità sociale. Diceva che non ha senso produrre se la ricchezza non arriva a tutti. Proponeva alte tasse per i ricchi e servizi sociali gratuiti per tutti.
Stiamo scherzando?! Questa cosa Stupidòpilo proprio non la concepiva!! Chissenefrega a chi va la ricchezza, l’importante è che il PIL cresca!!
Forse ci saranno i super-ricchi che andranno nelle cliniche private e manderanno i figli nelle scuole private, saranno protetti da polizia privata e avranno la loro personalissima assicurazione-che-copre-tutto; e dall’altra parte i poveracci precari sfruttati e malpagati, senza accesso agli ospedali, con i figli nelle scuole peggiori.. insomma un po’ come funziona negli USA.. ma guarda che PIL!! puoi comprare e vendere di tutto e ci sono milioni di poveri.. sono la superpotenza mondiale e gli ospedali ti sbattono la porta in faccia se non sei assicurato.

Ascoltò un po’ tutti i comizi e alla fine si sentiva un po’ confuso. Tuttavia si rallegrò che tutti i politici avessero a cuore il tema della “crescita”: ciò gli toglieva l’imbarazzo della scelta e si sentiva leggero.
Sembrava che ogni colore politico affogasse nell’utopia della crescita ogni ideologia e disputa: quando si cresce si sta bene tutti.
“Per fortuna che – almeno in questo paese – non devo temere quei pazzi della decrescita!! Per  fortuna quelli lì non hanno rappresentanza tra questi partiti!!”

Proprio mentre pensava queste parole, lo spirito della madre terra si impossessò del televisore e parlò:
“Bestia! Mi sono rotta i coglioni di sopportare quello che mi state facendo! Tagliate i miei fratelli alberi e mi immerdate di rifiuti!!
Ho disposto altri 30 anni di petrolio, poi non avrete più energia!
Smaniate per la crescita ma state impazzendo tutti, e quando smetterò di rifornirvi di rame e ferro,  quando non saprete come trasportarvi, come concimare, come arare, allora col cazzo che parlerete di crescita!”

Stupidòpilo ascoltava la scatoletta posseduta ed era esterrefatto. Non aveva parole.

Il racconto che avete appena letto appartiene alla “Saga di Stupidòpilo

In rete ho trovato un ottimo filmato che si chiama La storia delle cose. Parla di come funziona il sistema, cos’è il consumismo, l’impatto delle cose che acquistiamo, i rifiuti..
Lo trovate qui, e questo è il link diretto: download.

stupidopilo va a puttane

Stupidopilo era solito andare a puttane. “perchè far sesso gratis quando possiamo far crescere il PIL?” si diceva lui ed era contento di sborsare denaro per il bene della nazione.

Un giorno poi scoprì che in realtà queste attività non proprio legali non vengono conteggiate nei libroni del ministero delle finanze, e si disperò, perchè non aveva contribuito abbastanza al bene comune. Quanto seme gettato!

Fu così che decise di non fare più sesso, per poter concentrare tutto il suo denaro ed energie verso attività che facessero incrementare il prodotto interno lordo.

Il giorno dopo, con fervente zelo e profonda autostima pedinò e assassinò quel tale (v. “un sabato mattina“) che aveva comprato una maglietta usata.

Poi minacciò con parole inenarrabili una vecchina che stava mandando in malora l’economia autoproducendosi una crostata di mele. “vergogna! non solo non la compri al supermercato la crostata, ma hai anche il coraggio di prendertele dall’albero di casa le mele! guarda me: io le faccio arrivare dalla nuova zelanda!! tsk – aggiunse tra sè e sè – è colpa di gentaccia così se c’è la crisi!”
La vecchina, superato l’arresto cardiaco, continuò a fare la crostatina e ribattè: “ma perchè, la mia non è meglio? profuma di più ed è pure senza conservanti!”

Ma Stupidopilo non si perdette d’animo, superò la fontana, comprò un po’ d’acqua imbottigliata e tornò a casa per pensare alla prossima mossa geniale.

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La saga di Stupidòpilo

Pubblicato in: on 8 Gennaio 2008 at 00:17 Lascia un Commento
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Stupidòpilo va a passeggio

Una domenica pomeriggio Stupidòpilo (è questo il suo nome, con l’accento sulla O) annoiato dall’improduttività di un giorno di bivacco, decise di andare a fare una passeggiata per sgranchire le gambe.
Uscito di casa pensò che il mare era lontano, e avrebbe fatto meglio a prendere un taxi, così da arrivar prima al godimento.
Giunto sul mare iniziò a passeggiare, ma pensò che lì in fondo comunque ci doveva arrivare, e allora prese un altro taxi, per fare prima.
Quando fu alla fine della strada guardò un po’ il mare, poi constatò che anche a distanza di un minuto rimaneva sempre lo stesso, quindi era inutile guardarlo ancora.
Così decise di tornare indietro. E per essere più efficiente, indovinate cosa fece? prese un taxi; per arrivare in un baleno e contribuire ancora un po’ alla crescita economica del paese.
Giunto a casa si meravigliò di essere stato così rapido, si congratulò con se stesso e come i calciatori baciò la sua maglietta che riportava “Viva la patria, il pil vola e l’economia gira grazie a te!”

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Stupidòpilo è un personaggio fantastico che è venuto a trovarmi nel corso di una solitaria passeggiata in una tediosa serata a Kartal (turchia).
E’ un po’ tocco, e proprio per questo crede che se spendiamo soldi a casaccio il pil cresce e stiamo tutti un po’ meglio..

Pubblicato in: on 27 Dicembre 2007 at 20:25 Lascia un Commento
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