di liberta’, potere, regime e altro..

seduti in cinque ad un tavolo ieri sera sono venute fuori interessanti riflessioni sulle cose del mondo.

si parlava della colombia, di cuba, di castro, uribe e di liberta’ di espressione.

si commentava che a cuba -a differenza della colombia- e’ permesso parlare male di fidel in pubblico. si aggiungeva dunque che nel regime cubano ci fosse paradossalmente piu’ liberta’ d’espressione rispetto alla celebrata democrazia colombiana, dove c’e’ sempre un certo timore a pronunciare il nome di uribe, e si sa che non bisogna farlo in presenza di militari, polizia e qualunque orecchio indiscreto nei bar, locali, ecc..

immediatamente il pensiero e’ volato all’italia e al fatto che si potrebbe dire che c’e’ liberta’ di espressione, perche’ in effetti puoi dire quello che ti pare su berlusconi e nessuno ti fa niente. finche’ lo dici a 5 amici al bar.

la liberta’ di espressione DI FATTO e’ -invece- quando le voci contrastanti trovano espressione nei mezzi di comunicazione di massa. e questo in italia non succede.
si direbbe che nei media italiani vige lo stesso timore che patiscono i cittadini colombiani nel loro quotidiano.

cerchiamo le cause. qui in colombia c’e’ una violenza che va avanti da anni: chi parlava male del presidente, o della FARC, veniva sequestrato, ucciso, picchiato. questo col tempo ha inculcato il timore nella popolazione a parlare di certi argomenti.
in italia il “regime sottile” ha epurato la rai da santoro, biagi, ha espulso dai giornali vulpio e gli altri, ha minacciato i piccoli quotidiani con la querela facile, ecc..

i giornalisti hanno paura.  e questo si chiama terrorismo.

quando berlusconi e’ stato intervistato dai giornalisti spagnoli, qualche giorno fa, e uno di loro aveva osato pronunciare la parola “prostitucion” sembro’ in quell’istante che era la prima volta che un giornalista si rivolgeva in termini cosi’ diretti al presidente del consiglio.

Pubblicato in:  on 18 Settembre 2009 at 10:50 Lascia un Commento

a rischio Santoro, Fazio e gli altri ultimi rimasti

quello che io chiamo “regime soft”, in cui l’Italia sta sprofondando lentamente da circa una decina d’anni, rischia di consolidare la propria politica di controllo dell’informazione.

il nuovo trend e’: non rinnovare i contratti ai collaboratori dei programmi “scomodi”.

Da Repubblica.it ( link ):

“A due settimane dalla partenza di AnnoZero, nessuno dei contratti dei collaboratori del programma è stato ancora firmato. Compreso quello di Marco Travaglio, uno dei nomi di punta del programma di Rai 2.”

Da Repubblica.it ( link ):

“l’obiettivo finale: addomesticare la Gabanelli, Fazio, la Littizzetto, Bertolino, “Parla con me”, ridimensionare, cancellare forse. Silvio Berlusconi l’ha anche detto: quei programmi di Raitre non mi piacciono.

Non spiega esattamente per quale motivo, ma va sostituito Paolo Ruffini, che gestisce la baracca da sette anni. Il resto, la normalizzazione dei programmi sgraditi, verrà da sé.

l’intenzione resa esplicita da Masi di togliere la tutela legale a un programma di inchiesta che giocoforza si porta dietro grane su grane come “Report”. E un giallo finora rimasto sottotraccia su “Che tempo che fa”. Il contratto tra Rai e Endemol, la produzione del programma, non è ancora stato firmato.”

o_O

Si segnala inoltre la pagina Antiregime, il cui link troverete da oggi in poi nella colonna destra di questo blog.

il fatto quotidiano

come gia’ accennato in precedenza, travaglio e padellaro stanno preparando un nuovo quotidiano, che si chiamera’ “Il fatto” e promette di raccontare le notizie che gli altri non dicono. per ora si puo’ leggere online su http://antefatto.ilcannocchiale.it

girando un po’ ho trovato gli spot del nuovo giornale. carini :)

Pubblicato in:  on 10 Settembre 2009 at 16:55 Commenti (2)
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terremoto in arrivo!

con estremo piacere leggo che a partire da settembre travaglio e compagnia bella inizieranno la pubblicazione di un nuovo giornale, dal nome “Il fatto”.

e’ gia’ iniziata la campagna abbonamenti, perche’ hanno bisogno di sostenitori, e quasi quasi ci stavo pensando..

ogni info si trova qui: www.ilfatto.info

anteFatto

Pubblicato in:  on 31 Agosto 2009 at 08:09 Commenti (1)
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retribuzione karmica

berlusconil’uomo piu’ ricco e piu’ potente d’italia, giunto al potere con ogni sorta di malaffare, alleanza strategica e abuso, che straccia le regole della democrazia nel tentativo disperato di restare al potere e evitare -in un equilibrio sempre precario- lo sfacelo che di tanto in tanto si affaccia alla porta.

sfuggire alla legge, con l’ansia costante di perdere tutto, punito dalla giustizia istituzionale, e sommerso dalla vergogna.
il disprezzo dei suoi pari nei salotti internazionali, davanti ai quali altro non e’ che un buffone e un despota.
i soldi, che non danno la felicita’, bensi’ al massimo la comodita’,
la solitudine di essere disprezzato dalla compagna fino al punto del divorzio,
il disprezzo della classe imprenditoriale che lo detesta per la sua condotta fuori dalle regole stesse del mercato,
l’opportunismo di alcuni compagni imprenditori, e degli alleati politici che neanche piu’ si fidano di lui, e condividono con lui la sedia del potere solo perche’ gli conviene,
affogare
in un sesso con le ragazzine, ma senza amore, e magari anche nel disprezzo delle gambe nelle quali egli si accascia.

all’alba degli ottant’anni guarda la propria vita e scopre che altro non e’ che questa miseria.
ne’ lo consola sperare che sara’ ricordato con onore. vana speranza: ben sa di essere stato uno dei governi piu’ disonesti della storia del paese.

[dopo anni di indignazione e odio per questo malgoverno, scopro oggi - con gli occhi della consapevolezza - la miseria umana che si cela dietro l'apparente successo e invincibilita' del cavaliere.
dopo averlo detestato con gli occhi del cittadino che si sente impotente e vittima dell'abuso del potere, oggi non lo invidio.

rimane il rancore per la costituzione stracciata e gettata nel cesso.]

Pubblicato in:  on 24 Agosto 2009 at 21:01 Lascia un Commento

e tu che faresti?

parto domani alla volta dell’inghilterra,
e sulla strada che mi conduce all’aeroporto mi guardo intorno e vedo un paese in declino, ostaggio di una ristretta cerchia di potenti che da un lato manovra per arricchirsi e acquisire sempre piu’ potere, dall’altro nasconde cio’ che sta facendo manipolando l’informazione.
sull’altro fronte ne’ una sinistra politica oggi priva di coesione e intelligenza, ne’ i movimenti popolari -la cosiddetta societa’ civile- sono in grado di fronteggiare “la casta”.
nel mezzo vi sono le masse, stordite dalla mala-informazione, instupidite dalla tv demenziale, abbrutite dalla propaganda razzista e ideologica e oggi pure impoverite dalla “crisi”. che non viene a caso, ma e’ ingigantita da decenni di cattivo governo.

ora lancio il giochino; a cui si risponde tramite i commenti:

se in questo momento ti trovassi sulla poltrona delle poltrone -poniamo quella del presidente del consiglio- quali sarebbero le prime tre misure che prenderesti? (in base ovviamente alla tua valutazione di priorita’ per questo paese)

voglio le risposte DI TUTTI!!!

Pubblicato in:  on 4 Marzo 2009 at 00:07 Commenti (14)

progetto “mala tempora currunt”

In un tempo in cui per interessi di pochi viene censurata l’informazione di molti, e il governo berlusconi ostacola la conoscenza della verita’ da parte dei cittadini, anzi promuove l’ignoranza e il pregiudizio, il bigottismo e il razzismo,

in un tempo in cui e’ diventato impossibile conoscere i veri fatti guardando la tv,
per informarsi bisogna ricorrere alla rete.

Ecco il frutto di mesi di accumulo di fonti valide per capire DAVVERO cosa sta succedendo:

1. Rubrica Passaparola di Marco Travaglio: ogni lunedi’ sceglie e analizza in mezz’ora un fatto (generalmente giudirico) degno di nota per il destino del paese. Estremamente chiaro, divulgativo e approfondito. Anche una lezione di diritto pubblico -di questi tempi- puo’ avere contenuti rivoluzionari.
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020

2. Che dicono di noi. Il meglio della stampa estera a proposito del nostro paese. (Tutto tradotto in italiano).
http://chediconodinoi.blogspot.com

3. Indymedia sezione Italia. A 360 gradi su economia, politica, sicurezza, immigrazione, ambiente. Da vedere.
http://italy.indymedia.org/it/feature/archive_nat.shtml

4. Generazione V. Davvero ben fatto.
http://generazionev.blogspot.com

5. Il Blog di Antonio di Pietro. Varia su argomenti in ambito giuridico, ma anche ambientale e sulla liberta’ di informazione.
http://www.antoniodipietro.com

Ho riportaro qui solo i migliori. Oltre a questi cinque ce ne sono parecchi altri, e li trovate qui:
http://link.autistici.org/bookmarks/attilio/malatemporacurrunt

Sono gradite segnalazioni. Potete farle attraverso i commenti.

siamo i figli di..

ieri sera ho avuto un’interessante conversazione con una tipa a proposito dei movimenti degli anni ‘80 e ‘90, con raffronti coi corrispettivi degli anni ‘60 e ‘70 e i tempi attuali.

lei, che ha partecipato a quelli degli anni ‘80, rimprovera alla nostra generazione di essere muta, persa nel silenzio, lobotomizzata dai vari gingilli (tv, facebook, ecc..) e sostanzialmente tacere senza essere in grado di proporre alcun movimento politico.

non posso che darle ragione. anzi, questa conversazione mi ha portato a riesaminare meglio il fenomeno dello spegnimento del Movimento: com’e’ stato possibile che col passare degli anni la contestazione si sia abbassata, e’ cambiata la testa, adesso sono in pochi quelli che capiscono che c’e’ qualcosa di sbagliato.
allo stesso tempo ho cercato di guardare “a noi stessi” con occhio distaccato, per capire cosa ci ha formato, cosa ci ha portato ad essere quel poco che siamo.

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Palmiro Togliatti durante un comizio

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Pane e comunismo nel dopoguerra

abbiamo perso il nutrimento“, e’ quello che mi viene da pensare. passati i tempi in cui si masticava pane e comunismo, in cui si occupavano le terre (1950-53) per riscattarle ai latifondisti. passati i tempi del libretto rosso, di de andre’ e guccini, passati i tempi in cui anche la televisione cercava di educare il popolo, passati i tempi della FGCI, la mamma di tutte le discussioni e la fucina della nuova cultura, passati i tempi del PCI e dei comizi in cui ancora si parlava di classe lavoratrice, passati i tempi dei comizi di fabbrica -vuoi anche per il mutare delle condizioni economiche, vedi la crisi degli anni ‘80- passati i tempi insomma in cui era nell’aria la discussione a proposito della giustizia sociale, ci troviamo oggi orfani e disinformati. abbandonati senza quella cultura che ancora pensava ai problemi del mondo.
quello che rimane oggi – e mi riferisco ai settori movimentista/noglobal e terzomondialista – non e’ che le briciole di quello che doveva essere 40 anni fa.

fgci_roma_lg

Giovani della FGCI

siamo i figli di gino strada, con mamma emergency che fa magliette e salva vite.

siamo figli di berlusconi, che da quando abbiamo iniziato ad aprire gli occhi non abbiamo visto che lui per sette anni al potere. le sue riforme della scuola, le leggi-vergogna, gli inciuci con la mafia, le fughe dai tribunali e sempre quella sua imperante arroganza di chi vuole approfittare della cosa pubblica e avere anche ragione. siamo figli di berlusconi anche imprenditore, le sue tv, la sua cultura e le sue pubblicita’.

jovanottisiamo figli di jovanotti che andava in tv e cantava “cancella il debito” e “salvami!”

siamo figli di bono e dei live 8, di pavarotti and friends e di telethon,
e di tutte le altre forme di buonismo che fanno musica.

siamo figli delle maestre che alle elementari ci facevano fare i temi sugli ebrei, e poi si parlava dei valori e dell’ “attualita’”.

siamo figli della moratti. svezzati dall’afghanistan ed educati a roma contro l’iraq. la nostra rabbia e’ cresciuta ricordando genova, ed ecco che era gia’ pronto cancun, e poi rostock e tanti altri G8..moratti

alcuni dei miei amici sono figli dei modena, altri di bandabardo’. giu’ da noi queste cose non arrivavano. noi ascoltavamo la macarena.
(e i 99 posse per noi cantavano solo “quello che”)

siamo figli di dio secondo la chiesa di roma, dell’essere buoni e dare un po’ di soldini come elemosina. e basta.

siamo figli di nanni moretti e dei girotondi.

15_febbraiosiamo figli delle bandiere arcobaleno appese ai balconi; di scanzano, acerra, val di susa e tanti altri..

siamo figli di zanotelli, delle marce perugia-assisi e della guida al consumo critico.

siamo figli del servizio civile e delle ONG.

siamo figli di naomi klein. poi si e’ aggiunto anche michael moore.

L'editto bulgaro

L'editto bulgaro

siamo figli della guzzanti, della dandini, di fazio, paolo rossi e luttazzi.

mi viene da pensare che siamo orfani, che siamo cresciuti da soli e che questo e’ quel poco che abbiamo trovato. non molto. si e’ rotto il ponte generazionale e quando parliamo di “cambiare il mondo” e’ perche’ ci siamo arrivati da soli, eremiti solitari in un percorso tortuoso e contro tendenza.

la “rivoluzione” e’ una parola che neanche si nomina, perche’ gia’ sei un alieno cosi’. se poi dici quelle cose sei pure vecchio, pericoloso, strampalato e utopista.

a questo punto rischio di apparire bugiardo se oso dire e a noi e’ andata perfino bene!!
gia’ noi siamo quel poco di gente che cerca “vietnam” su wikipedia, significa che c’e’ un minimo di interesse e cerchiamo di ricostruire le fila come gli ultimi sopravvissuti.
c’e’ gente (il 98% direi) che questi problemi non se li e’ mai posti e vive la sua vita beata fatta di ignoranza ed egoismo, alle prese con le normalita’ che non mi sporco neanche la bocca a pronunciare: mode, carriera, consumi, ecc..
ecco: loro sono a digiuno di queste cose fin dalla nascita. e se ne hanno sentito parlare e’ stato a malapena attraverso la tv commerciale di berlusconi, o i film crea-pregiudizi di hollywood. nessuna meraviglia dunque!

Pubblicato in:  on 17 Febbraio 2009 at 17:21 Commenti (3)

eluana e’ morta presto

(alias “percorsi di rincoglionimento globale“)

venuto meno il caso che ha monopolizzato l’attenzione nazionale per giorni e giorni, il governo si trova costretto ad elaborare un altro tema-distrattore per distogliere l’opinione pubblica dal tentativo di riforma costituzionale.

a quanto pare ci riesce benone:

repubblica_home_stupri

o_O

ma cosa sta succedendo in italia??

facciamo una piccola premessa e poi analizziamo due grafici.
la Paura e’ uno dei principali mezzi di controllo sociale, usato per terrorizzare la gente e ridurla all’immobilita’.
nell’era post 11 settembre “terrorismo”, “sicurezza”, ecc.. sono parole di uso comune nel linguaggio dei politici e dei media.
nell’ultimo pacchetto “sicurezza” (passato al senato e in discussione alla camera) sono previste norme che inaspriscono le pene a carico dei clandestini.
l’idea di Sicurezza viene piu’ volte richiamata dai media DOPO campagne diffamatorie ai danni di rom, rumeni, bulgari, polacchi, albanesi, musulmani e PER PROMUOVERE svariati “pacchetti sicurezza” (un altro era nel 2007) e misure di controllo sociale.
il governo sta tentando di attuare due importanti riforme: quella della giustizia e quella sulle intercettazioni. – ne parla oggi travaglio su http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?r=135020 -

ora passiamo ai grafici. quello che mi colpisce di piu’ e’ la loro forma ondulatoria: si parla di “sicurezza” ad intervalli regolari!!
mi colpisce anche molto che i due grafici, seppur differenti, tuttavia coincidono!!

il primo e’ tratto da technorati ( http://technorati.com/chart/sicurezza ), e rappresenta l’uso del termine “sicurezza” nei blog e nelle fonti di informazione. quindi cio’ che la gente scrive.
(cliccare sull’immagine per ingrandire)

sicurezza_blogs

il secondo e’ tratto da Google Insights for Search ( http://www.google.com/insights/search/#q=sicurezza&geo=IT&date=today%201-m&cmpt=q ), e rappresenta la quantita’ delle ricerche con la parola chiave “sicurezza”. quindi cio’ che la gente cerca. (cliccare sull’immagine per ingrandire)

sicurezza_ricerche

quello che mi sorprende e’ che i due grafici coincidano perfettamente e con oscillazioni periodiche!
in altre parole ad intervalli regolari la gente scrive E si informa a proposito di “sicurezza”. in perfetta sincronia.. com’e’ possibile??

manipolazione dell’informazione a fini politici/controllo sociale??
occhi aperti!!

De gentium stupiditate

(piu’ qualche commento su Brian di Nazareth)

Avevo iniziato a rispondere ad Alessandro sotto forma di commento. Non per contraddire, ma semplicemente lasciandomi ispirare da quello che mi aveva fatto venire in mente. Scribacchiando scribacchiando, ne e’ nato un post; eccolo:

Passo ore ad interrogarmi sul “perche’ pensiamo quello che pensiamo?”

Ultimamente uso l’aggettivo “stupido” non tanto con riferimento all’intelligenza o all’istruzione, quanto piuttosto all’insieme delle SCELTE di una persona o un popolo e alle conseguenze di queste scelte.

In un ipotetico “De gentium stupiditate” potrei annoverare, tra le tante:

- l’enorme progresso scientifico, tecnologico, nelle comunicazioni, nella conoscenza globale storica, naturale-biologica-ecologica, ecc.. EPPURE nonostante questo grandioso balzo in avanti il “sistema umanita’” nel complesso non sta che deturpando il mondo dal quale si nutre, sta segando il ramo dell’albero sui cui e’ seduto. Non e’ Ridicolo che aumentano la conoscenza e la comunicazione e nel complesso “siamo” un essere Stupido che tra soli 20-30 anni si trovera’ a rimpiangere cio’ che ha rovinato?

- la capacita’ di eleggere per la terza volta berlusconi nonostante sia evidente che non fa nulla di buono per il paese, anzi, fa di tutto per rincoglionirlo, tenerlo sotto controllo, raccontare bugie e salvare se stesso e la propria cerchia di amici.

- la capacita’ soprannaturale di comprare cose costose, desiderarle, e poi lavorare full-time per ottenerle. Adottare stili di vita costosi (v. automobile = rate+benzina+assicurazione+bollo+manutenzione+parcheggio = vivi per mantenerla) e poi non avere piu’ tempo per fare le cose che portano gioia. O peggio ancora, essersi dimenticati come si fa a stare bene con poco e ritrovarsi con un mare di chincaglie che scattano foto a 10Mpixel, fanno musica in dolby surround, proiettano immagini nitidissime nello spessore di 4cm, ecc..
calore freddo.

- la capacita’ squisitamente tipica di molti credenti di tralasciare i messaggi delle loro religioni per attaccarsi -come una cozza allo scoglio- alla persona che li ha pronunciati o, e qui mi stupisco persino, all’integrita’ del buco da cui e’ uscito il loro profeta.
E’ soprattutto su questo che punta il film Brian di Nazareth che, lungi dal voler essere offensivo nei confronti della religione cristiana o dal non rispettare la figura del profeta in se’ per se’, e’ piuttosto un monumento alla stupidita’ umana.

Ci sono scene deliziose in cui Brian -che non e’ Gesu’- mentre cerca di fuggire dalla folla che lo crede il messia perde accidentalmente un sandalo, e prontamente c’e’ chi si alza a dire “ci ha dato un segno! facciamo come lui, togliamoci una scarpa!” e chi subito risponde “no! significa che dobbiamo raccogliere scarpe da terra!” e gran baruffa!

Altra scena epica e’ quando tutto il popolo si riunisce sotto casa di Brian -sempre perche’ lo crede il messia- e questi fa tutto un discorso per mandarli via, dicendo che devono ragionare con la loro testa e che la cosa sbagliata e’ farsi dire da qualcun altro cosa devono fare. volete sapere come reagisce il popolo? grida in perfetta sincronia “grazie! ora dicci qualcos’altro!”
E quando Brian aggiunge “siete tutti degli individui” e una voce sola accenna “ma quindi..” allora tutti lo zittiscono immediatamente.

Questo e’ Brian di Nazareth! Una riflessione acutissima e spassosa sulla stupidita’ umana, che riguarda non solo la dabbenaggine nel campo religioso, ma fa anche una critica spietata dei Movimenti e dei gruppi di attivisti (leggi: la nostra sinistra e la nostra area extra-parlamentare): sempre divisi tra di loro (nel film c’e’ una sola cosa che il fronte popolare DI GIUDEA odia piu’ dei romani: il fronte popolare GIUDAICO), troppo persi in chiacchiere e poco volti all’azione, l’esaltazione del martirio, gli atteggiamenti formali, ecc..

Ritornando al commento di Alessandro, non so esattamente perche’ delle vignette su maometto in danimarca provocano malumori nel mediterraneo, ne’ perche’ quando calderoli (all’epoca ministro) si fa la maglietta con le suddette vignette e la mostra in tv allora delle suore italiane vengono uccise in libia.
Penso a questo: in tanti si sono indispettiti ma solo tre o quattro -contrariamente ad ogni insegnamento divino- hanno commesso un atto violento. beh, cos’avevano queste persone nella testa se non cinque etti di segatura? qual e’ la differenza tra tutto un popolo che storce il naso e quei soli tre o quattro idioti che ben decidono di assassinare degli innocenti?

“Stupidita’” sono solito chiamarla forse con improprieta’ di linguaggio, ma con abitudine ormai consolidata da ogni volta che -ad esempio- trovo del cibo perfetto nella spazzatura.

Ennesimo capitolo del De gentium stupiditate. So perfettamente ad ogni singolo passaggio della catena produttiva cos’e’ successo: gli ordini, il magazzino, le leggi sulla sicurezza alimentare, ecc.. eppure nel complesso il “sistema” ha impiegato del tempo, del denaro, delle risorse, della fatica umana per produrre quelle cose, per trasportarle, per metterle in bella mostra, per pubblicizzarle in tv, per farle desiderare ai bambini, dei genitori hanno detto “no”, EPPURE dopo tutto questo prodigio del capitalismo moderno chili e chili di banane, pomodori, formaggio, carne (col suo impatto ecologico 10 volte superiore ai vegetali) si trovano abbandonati nel cassonetto, alla fine della catena produttiva dove sono ormai rassegnati ad essere sprecati.

E c’e’ gente che fa lo straordinario.. e c’e’ chi muore di fame.. e c’e’ chi mangia solo al discount.. e c’e’ chi ha il macchinone..

Anche in tutto questo ci vedo un pelo di Stupidita’. Della comunita’ umana.

Pubblicato in:  on 7 Febbraio 2009 at 15:35 Commenti (3)