il viaggio sfuggente

ben quindici giorni senza un post decente, e i motivi sono molteplici: un po’ perche’ sono stato in viaggio, un po’ perche’ non avevo voglia ne’ grosse novita’.

dopo san pedro c’e’ stata la capitale, guatemala, rio dulce, livingston e poi un autostop di due giorni, e ora mi trovo a granada, nicaragua.

il viaggio sfuggente perche’ ci sono sensazioni contrastanti, o meglio altalenanti:

la caduta di guatemala, con le paranoie -o forse le tensioni giustificate (?)- nella casa di PBI. molta apprensione e stress. in effetti la capitale e’ una delle citta’ piu’ violente in centroamerica, con un tasso di omicidi degno degi stati uniti..
insomma un’atmosfera pesante, da cui mi sono ripreso solo dopo aver passato la frontiera, aver fatto l’autostop, aver incontrato gente aperta, essermi fatto coccolare dalla loro generosita’ (oltre ad avermi offerto un passaggio e una piacevole conversazione, un camionista nicaraguense mi ha anche lasciato dormire nella cabina del suo tir)

ora e’ di nuovo un’onda bassa. dopo la prima fugace illusione ho scoperto la realta’ di granada: una citta’ puramente turistica prostituita per gli stranieri ricchi, da attirare in ogni sorta di commercio, dai tour organizzati, ai prodotti artigianai a basso costo, il consumo di qualunque cosa l’essere umano sia in grado di produrre, comprese le droghe e la prostituzione (basta sedersi un paio di minuti in piazza per essere colmato di offerte, compreso vecchietti poveri che chiedono spiccioli e giovani dall’aria non troppo lucida..)

il viaggio si costruisce. pensavo qualche giorno fa, e per questo ora mi dedico un po’ a cercare qualche CSer simpatico, e qualche posto che valga la pena di visitare, ci sono anche festival e raduni nei prossimi mesi..
pero’ e’ anche vero che il viaggio “accade”, magicamente. e’ un’alchimia che compare all’improvviso e che bisogna saper seguire..

l’albatro non deve creare le correnti ascensionali, solo imparare a seguirle..

Pubblicato in: on 27 Giugno 2009 at 17:38 Commenti (2)

La URI per inviare un trackback a questo articolo è: http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2009/06/27/il-viaggio-sfuggente/trackback/

RSS feed dei commenti a questo articolo.

2 Commenti Leave a comment.

  1. Non ho capito questa parta: “la caduta di guatemala, con le paranoie -o forse le tensioni giustificate (?)- nella casa di PBI. molta apprensione e stress. in effetti la capitale e’ una delle citta’ piu’ violente in centroamerica, con un tasso di omicidi degno degi stati uniti..”, me la spieghi?

    • come gia’ detto sono andato a trovare gli altri membri dell’associazione con cui lavorero’ a partire da ottobre. hanno un sacco di lavoro (stress) e parecchie premure che sinceramente a prima impressione mi sono sembrate esagerate.
      poi pero’ penso alla violenza in citta’ (6mila omicidi all’anno nel paese, dove ci sono solo 13 milioni di abitanti) e probabilmente le paure sono giustificate..

      quando passeggi per guatemala city vedi un’arma ogni due passi: tra polizia, esercito e guardie private (che spopolano nel paese, dato l’alto numero di assalti, furti e rapine..)

      praticamente chiunque puo’ portare un’arma, un po’ come negli stati uniti -da qui il paragone-, e l’effetto finale e’ che alla fine dell’anno il numero di omicidi -vuoi per conti personali, vuoi per criminalita’ organizzata- dei due stati e’ tra i maggiori al mondo.

      senza contare le “pandillas”: bande di bambini e adolescenti che ti rapinano la notte..


Leave a Comment