and finally… London!!

ciao a tutti e a tutte,

come forse avrete capito dalla prolungata assenza dal blog, sono finalmente arrivato a londra!

scattano le domande di rito: beh, com’e'? bella citta’?

per ora posso dire che la sto vivendo in maniera viscerale.. anzi direi: intestinale!
bruciore di stomaco fisso, cammino per la citta’ con quel senso di nausea costante e ogni tanto qualcosa si muove laggiu’ nelle viscere piu’ nascoste. sensazioni che non provavo dai tempi del marocco..
a londra c’e’ un po’ di tutto, tanta ricchezza, tanto spreco, e anche un livello batterico altissimo, al quale evidentemente non sono ancora abituato.
non sto mangiando pressoche’ un cazzo e penso che il mio prossimo pasto sara’ un po’ di riso e limone, sperando che il mio stomaco sia d’accordo.

a parte questo sta andando bene: ieri ho visto cristiano e ci sta che ho gia’ trovato lavoro nella cucina di un pub.. lui e’ qui da diversi mesi e mi ha dato un sacco di informazioni utili.

sono arrivato qui in autostop, con un pisa-londra durato due giorni e mezzo! la prima notte l’ho passata in un autogrill in svizzera, a 2500 metri, ovviamente all’aperto.
la seconda anch’essa all’aperto, in un autogrill ad una cinquantina di km da Calais.
“perche’ faccio questo? perche’ non prendo piuttosto un volo low cost e me la cavo con 40 euro e 2 ore di viaggio?” perche’ l’aereo e’ uno dei mezzi piu’ inquinanti al mondo, e guardo con piacere il fatto che il rincaro dei carburanti rendera’ impossibili viaggi aberranti tipo “weekend a barcellona” o “due giorni a parigi”.

e poi mi piace l’autostop perche’ e’ un altro modo di vivere il viaggio: sei li’ e lo macini poco a poco, e arriverai, ma non sai bene quando, pero’ piano piano ti avvicini.. e’ un processo, che dura un po’, e nel frattempo te lo vivi nella sua sostanza, ne succhi la polpa: incontri, chiacchierate, paesaggi, soste, interazioni..
e infatti il terzo giorno ho incontrato un altro autostoppista, valentin, un ragazzo tedesco diretto anche lui verso londra. ci siamo arrivati in una quantita’ interminabile di tempo, dovuta al traffico pomeridiano del rientro..
la notte l’ho passata in un parco, mentre da ieri ho deciso di stare in un ostello. i prezzi sono altini, ma sono riuscito a scovare qlc di decente..

ora il programma e’ quello di migliorare la lingua a tutti i costi, soprattutto l’orecchio, che dai tempi del wwoof in sicilia ripugna ogni accento britannico (incontrai a quell’epoca un logorroico pensionato inglese, che fontanellava la sua lingua fumosa incessantemente dalle otto del mattino alle dieci di sera)
e poi devo anche girare un po’ su internet per lavori e case, e farmi un CV in formato britannico.

ah, a proposito, dimenticavo. qui funziona tutto al contrario: le auto vanno al contrario, le prese della corrente sono diverse, la moneta e’ diversa e oh mio spirito risparmiatore abbandona ogni speranza di sapere quanto stai pagando un oggetto. non capirai mai quanti euro al litro o al kilo costa una cosa: qui ci sono yarde, once, pinte, libbre e altri nomi esotici dall’oscuro significato.
stai comprando del pane e vuoi sapere quanto ti stanno fottendo? lascia perdere, dimentica l’euro e ottanta al chilo del pane di altamura e prendi questo. non hai piu’ euro, solo pound, e lascia perdere il cambio, e’ solo una finzione, tanto cambia tutto, affitti, stipendi, pesi e misure!

.. e ieri mi tornavano in continuazione le parole di caparezza:
Inglesi, professori che non imparano altra lingua,
inglesi, non dovranno mai cambiare moneta,
inglesi, guideranno sempre dal lato sbagliato,
per questo chi va a Londra so che torna un po’ cambiato.
(da “il secondo secondo me”)

ho cambiato anche numero telefonico, ho preso una scheda inglese, quindi non mandatemi messaggini sul vecchio, usate la mail! ciao!

Pubblicato in: on 1 Settembre 2008 at 11:21 Commenti (6)
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6 Commenti Leave a comment.

  1. guarda 1 po’… io dal uk me ne sono andato poco + di 1 settimana fa…
    a londra ci sn stato 1 settimana. è quasi sempre piovuto, ma la città è bella, anke se è affollatissima!
    1 cosa del uk che fa proprio skifo è il cibo: è pieno diposti (anke italiani) che fanno orrori gastrnomici!
    le misure e la moneta inglese fanno impazzire, ma dopo 1 po’ ci si abitua (cmq nn è facile)

  2. Lavoro in una cucina…perfetto! Fai vedere i risotti che sai fare!!
    In bocca al lupo,

    Ery

  3. ciao mister :D porta la tua energia e il tuo calore nella capitale uggiosa.. buona fortuna!

  4. Forza wagliò :-D

  5. noooooooooooo.
    cosa vuol dire che le prese son diverse?? mi devo comprare un adattatore? fuck sapevo che il mio non dovevo lasciarlo in perù.

  6. Tranquilla, basta inserire un oggetto fine (e possibilmente non conduttore) in una delle tre fessure e le altre due si “sbloccano” permettendo alle spine italiane di entrarvi.
    Come me la tiro, in realtà non ci sarei mai arrivata da sola! ^_^
    Oppure puoi sorridere a un compagno di stanza che ha investito i suoi soldini in un adattatore ;)


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