Notizie in pillole (o in supposte)

Mentre ancora tutto il paese aspetta con ansia di sapere chi ha ammazzato una certa Federica di cui tutti da qualche giorno parlano, e mentre tutti i telegiornali non parlano che di un certo nuovo telefonino appena uscito, mentre si tace sulle leggi in fase di approvazione in parlamento -l’impunità dei corrotti- il ritorno della discriminazione di stato su base razziale e altre cose più o meno importanti per futuro politico di un paese, vedo che tocca ai blogger, ai comici e agli ex-magistrati informare il resto del mondo su cosa sta accadendo..

Faccio la mia condividendo le mie scoperte di questi giorni.

Lo sapevate cos’è il Trattato di Lisbona? No?! non mi meraviglio affatto visto che in Italia non esiste l’informazione pubblica.
In breve: fallita la c.d. Costituzione Europea (ricordiamo che era stata bocciata in referendum da Francia e Olanda, e ratificata in parlamento nei paesi dove i cittadini non potevano votare) l’Europa ci riprova con il suddetto trattato. Sembra importante, no?! ci stiamo dando una nuova Costituzione, la legge fondamentale per gli stati “democratici”.. quanta TV ne ha parlato? è un processo che sta passando sottobanco.. perchè? non dovremmo essere informati su ciò?!

Per ottenere un po’ di informazione non andate certo sul sito dell’UE, non ne ricaverete che aria fritta.
Per capire un po’ come vanno le cose conviene andare sul buon vecchio sito di ATTAC e leggersi un paio di articoli: Perchè no (interessante la parte in cui dice che il mercato la fa da padrone e non ci sono misure contro il dumping sociale) e L’Europa va in panne.

Che altro? In campo sociale si assiste alla raccolta delle impronte dei rom, cosa che ricorda molto da vicino le leggi dell’autunno 1938..
La cosa indigna mezz’Europa (anzi, il 53%), ma in Italia nessuno si lamenta più di tanto. E l’autorità morale (autoproclamata) è troppo impegnata a pronunciarsi a favore del nucleare per muovere un dito per quello che succede nei dintorni di Piazza San Pietro.

La schizofrenia istituzionale si incontra al G8 in Giappone e da una parte dice di interessarsi dei paesi in via di sviluppo, dall’altra li esclude dagli incontri.
Unico risultato reso pubblico è che dimezzeremo le emissioni entro il 2050, una minchiata come tante per tenere buono il pubblico mondiale.

Il lodo Alfano sfila in parlamento senza troppa opposizione, e chi vi si oppone è contrastato dalla stessa sinistra..

Gli Stati Uniti ricorrono al gioco sporco per destabilizzare l’Iran. Anche qui per gli anglofoni.

Saluto con piacere la riapertura di Indymedia Italia.

Ho trovato un sito interessante: http://www.comedonchisciotte.org.

E concludo con un paio di battute sull’uso del nucleare in Italia:
http://cavallette.autistici.org/2008/05/1791#comments

e – sulla manifestazione con Di Pietro di cui tutti parlano ma nessuno spiega cosa si è detto (strana abitudine quella italiana di tacere sui fatti e sbandierare le reazioni dei politici ai fatti) – in rete ho trovato questo:

Sarà stata anche una manifestazione inutile, come vanno cianciando quelli che sono rimasti a casa, nell’incrollabile convinzione che l’aderenza dei loro culi al divano del soggiorno rappresenti invece un atto di portata rivoluzionaria.

Pubblicato in:  on 11 Luglio 2008 at 20:51 Commenti (3)
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3 Commenti Leave a comment.

  1. Spulciando per la Rete, ho trovato questo libro:
    http://www.altreconomia.it/promo/img/cop_autop.jpg
    Forse puo’ interessarti.

  2. figo!! son curioso di sapere che dice a proposito dell’energia!!

    ciaux!

  3. La questione della Costituzione Europea è stata completamente taciuta in Italia, complice l’apparato burocratico stesso, che prevede la ratifica di trattati internazionali da parte delle forze politiche in parlamento, senza il consenso diretto del popolo. Ovvero, niente referendum consultivo (noi abbiamo la facoltà di indire esclusivamente referendum abrogativi) come è accaduto appunto in Francia e Olanda.

    I francesi sono giustamente inorriditi di fronte al contenuto del testo costitutivo unico per l’Europa; la CEE (Comunità Economica Europea) ha mutato il proprio nome in CE (Comunità Europea) negli anni 90′ pur mantenendo invariato il proprio carattere strettamente economico e affaristico.

    La Costituzione Europea, raggiunta la quota necessaria di ratifiche, entrerebbe in vigore in tutta Europa con legittimità superiore a quella di ciascuna costituzione nazionale, fatta eccezione per i diritti fondamentali. Ovvero, nel nostro caso, rimarrebbero intangibili solo i primi dodici articoli della costituzione.


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