L’hippie (talvolta chiamato anche hippy) non e’ sempre esistito, l’hippie e’ una derivazione, l’hippie e’ post-moderno.
Lo spirito inquieto e amante guarda il mondo e vede la guerra, l’egoismo, il maschilismo, l’attaccamento ai soldi, il feticismo del lavoro, il grigiume, la noia, la routine, la separazione degli individui..
Crea cosi’ una cultura nuova, stabilisce un ponte tra antichi valori e esigenze di rinnovamento contemporaneo.
Sa di recuperare qualcosa di antico, qualcosa che si e’ perso – spazzato via dalla “civilta’” industriale – ma allo stesso tempo sa che sta iniziando un discorso tutto nuovo (“new age”)
Di tutto cio’ fanno parte: la poverta’, la vita semplice, la fratellanza, la condivisione, l’incontro col diverso, con le persone che non si conoscono, il rispetto anzi l’amore per la natura, l’allegria, la spensieratezza, la gioia del momento, i colori, la musica, lo stare insieme, anche fare l’amore; viaggiare verso terre che non conosci; cercare, la felicita’, la spiritualita’, l’armonia.









peccato sono nata in un altra epoca..avrei condiviso il movimento hippy alla grande..misticità se cosi si può dire allo stato puro