A volte al supermercato mi sembra di avere piu’ precetti di un ebreo osservante superconvinto!!
Scrivo con ironia, ma e’ davvero cosi’ che dovremmo comportarci per contrastare (o almeno non-contribuire) ad un sistema perverso, che riesce a vendere l’impossibile e l’indecente solo perche’ costa di meno, o perche’ e’ attraente.
L’economia moderna e’ la dimostrazione di come il capitalismo possa produrre danni enormi sulle persone e sull’ambiente e tutto solo per inseguire la legge del profitto.
Se Mose’ fosse ancora vivo, Dio gli avrebbe dato le “Tavole 2.0″, che qui trascrivo:
1. Non comprerai cio’ che contiene pezzi di animali o loro derivati
2. Non comprerai da multinazionali, cio’ che e’ sotto boicottaggio o comunque cio’ che e’ fatto da grosse aziende
3. Non comprerai frutta e verdura fuori stagione, i frutti tropicali o comunque cio’ che viene da troppo lontano
4. Non comprerai OGM, e cercherai di tenerti sul biologico
5. Non comprerai cio’ che e’ confezionato singolarmente, cio’ che ha troppi imballaggi e comunque troppo packaging
6. Non comprerai cio’ che ha conservanti, coloranti, glutammato monosodico e altre cazzate
7. Non comprerai cio’ che e’ fatto da lavoratori malpagati, sfruttati o comunque in pessime condizioni di lavoro
8. Non comprerai cio’ di cui non hai stretto bisogno, o comunque cio’ che fa parecchia pubblicita’
9. Preferirai lo zucchero di canna, il riso e la farina integrali a quelli raffinati. Preferirai la verdura fresca a quella surgelata; l’insalata intera a quella lavata e imbustata; la frutta fresca alla marmellata
10. Non comprerai cio’ che e’ fatto con processi produttivi spreconi e inquinanti









Complimenti per la “leggerezza” con cui hai saputo parlare di certe cose! Io ci lavoro nel consumo critico e ti assicuro che forse il problema principale è riuscire a diffondere certe idee senza diventare opprimenti…
Vieni a visitarci!
Francesco
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