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	<title>Commenti a: &#8220;ma fa parte della natura mangiare carne..&#8221;</title>
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		<title>Di: blogorio</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-154</link>
		<dc:creator>blogorio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 10:28:59 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;ma fa parte della natura mangiare carne...&quot;

le frasi fatte hanno il difetto di mascherare le nostre opinioni, ci assolvono dal pensare. Ritengo che scegliere di non mangiare carne rappresenti una presa di posizione nei confronti di un sistema di produzione avariato, ma non può, in nessun caso, assumere le fattezze di una professata verità. Il sistema produttivo di massa rincorre la produzione intensiva, atta alla massimizzazione del guadagno. Ridurre i costi di produzione e di gestione, massimizzare i profitti. Qualsiasi biologo è cosciente del fatto che la forzata saturazione di un meccanismo, alla lunga, produce gravi danni. L&#039;uomo trascende i limiti biofisici e opera come un tumore impazzito, non si ferma fino a quando non sopraggiunge la rovina. Purtroppo, da un punto di vista matematico ed asettico, viaggiamo più veloci della vita. La vera conquista dell&#039;uomo consisterebbe nell&#039;acquisire piena padronanza di sé e delle proprie azioni in ogni campo. 

Io credo che rifiutare un sistema non significhi combatterlo. Credo anche che l&#039;uomo, viste le sue debolezze, sia, in modo perfetto e banale, naturale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;ma fa parte della natura mangiare carne&#8230;&#8221;</p>
<p>le frasi fatte hanno il difetto di mascherare le nostre opinioni, ci assolvono dal pensare. Ritengo che scegliere di non mangiare carne rappresenti una presa di posizione nei confronti di un sistema di produzione avariato, ma non può, in nessun caso, assumere le fattezze di una professata verità. Il sistema produttivo di massa rincorre la produzione intensiva, atta alla massimizzazione del guadagno. Ridurre i costi di produzione e di gestione, massimizzare i profitti. Qualsiasi biologo è cosciente del fatto che la forzata saturazione di un meccanismo, alla lunga, produce gravi danni. L&#8217;uomo trascende i limiti biofisici e opera come un tumore impazzito, non si ferma fino a quando non sopraggiunge la rovina. Purtroppo, da un punto di vista matematico ed asettico, viaggiamo più veloci della vita. La vera conquista dell&#8217;uomo consisterebbe nell&#8217;acquisire piena padronanza di sé e delle proprie azioni in ogni campo. </p>
<p>Io credo che rifiutare un sistema non significhi combatterlo. Credo anche che l&#8217;uomo, viste le sue debolezze, sia, in modo perfetto e banale, naturale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-96</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 13:42:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-96</guid>
		<description>Ma certo. Ovvio. Ed infatti avevo già scritto che sono pienamente d&#039;accordo sull&#039;insostenibilità dei mega-allevamenti a catena di montaggio (&quot;Tralascia per un istante gli allevamenti industriali e la caccia alla volpe&quot;; &quot;Se poi vorrai dirmi che nel “mondo occidentale” si abusa della carne non potrò che appoggiarti.&quot;)... Anzi l&#039;avevo pure esplicitato a chiare lettere da qualche altra parte in passato.

Discutevo invece di come la caccia e l&#039;allevamento faccciano parte della storia dell&#039;uomo e del loro ruolo positivo.

Resta però sospeso il giudizio sulla fattibilità di una dieta che non attinga affatto al mondo animale (escludendo pure uova e latte!). L&#039;articolo sull&#039;American Journal of Clinical Nutrition asserisce semplicemente che &quot;alcune&quot; combinazioni posso fornire un profilo aminoacidico soddisfacente (al di sopra dei 2 anni !?; questo punto necessita di ulteriore indagine in letteratura); di &quot;alcune&quot; ne cita in realtà solo una: mais e soia. Ammesso che ne esistano altre con tutta probabilità -bene che vada- si potranno contare sulle dita di una mano. Mi pare quindi impossibile impostare una &quot;dieta varia ed equilibrata&quot; avendo a disposizione opportunità di scelta così limitate. Vorrei avere il metabolismo di un bovino ma la natura mi ha creato diverso!
Tra l&#039;altro per essere &quot;sostenibile&quot; una dieta simile dovrebbe basarsi il più possibile su alimenti reperibili in loco (non trasportati dalla Nuova Zelanda né coltivati con metodi esotici) quindi soprattutto in alcune parti del mondo la scelta sarebbe veramente ridottissima se si dovesse fare unicamente affidamento su alimenti non di origine animale.

Problema diverso: perché Aia, Amadori, ecc.? Potrei risponderti perché Nord e Sud, perché SUV, perché tubercolosi-malaria-tracoma, perché effetto serra, perché montagne di rifiuti ad elevata persistenza ambientale, ecc.
Non è con nuove abitudini dietetiche -a mio avviso non condivisibili- che salverermo il pianeta (c&#039;era questo bisogno in epoca preindustriale-preesplosione della popolazione mondiale?). Tutto bisogna cambiare ma non un modo millenario di alimentarsi!

Tornerò prossimamente... con quella questione del lavoro.

Cià</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma certo. Ovvio. Ed infatti avevo già scritto che sono pienamente d&#8217;accordo sull&#8217;insostenibilità dei mega-allevamenti a catena di montaggio (&#8220;Tralascia per un istante gli allevamenti industriali e la caccia alla volpe&#8221;; &#8220;Se poi vorrai dirmi che nel “mondo occidentale” si abusa della carne non potrò che appoggiarti.&#8221;)&#8230; Anzi l&#8217;avevo pure esplicitato a chiare lettere da qualche altra parte in passato.</p>
<p>Discutevo invece di come la caccia e l&#8217;allevamento faccciano parte della storia dell&#8217;uomo e del loro ruolo positivo.</p>
<p>Resta però sospeso il giudizio sulla fattibilità di una dieta che non attinga affatto al mondo animale (escludendo pure uova e latte!). L&#8217;articolo sull&#8217;American Journal of Clinical Nutrition asserisce semplicemente che &#8220;alcune&#8221; combinazioni posso fornire un profilo aminoacidico soddisfacente (al di sopra dei 2 anni !?; questo punto necessita di ulteriore indagine in letteratura); di &#8220;alcune&#8221; ne cita in realtà solo una: mais e soia. Ammesso che ne esistano altre con tutta probabilità -bene che vada- si potranno contare sulle dita di una mano. Mi pare quindi impossibile impostare una &#8220;dieta varia ed equilibrata&#8221; avendo a disposizione opportunità di scelta così limitate. Vorrei avere il metabolismo di un bovino ma la natura mi ha creato diverso!<br />
Tra l&#8217;altro per essere &#8220;sostenibile&#8221; una dieta simile dovrebbe basarsi il più possibile su alimenti reperibili in loco (non trasportati dalla Nuova Zelanda né coltivati con metodi esotici) quindi soprattutto in alcune parti del mondo la scelta sarebbe veramente ridottissima se si dovesse fare unicamente affidamento su alimenti non di origine animale.</p>
<p>Problema diverso: perché Aia, Amadori, ecc.? Potrei risponderti perché Nord e Sud, perché SUV, perché tubercolosi-malaria-tracoma, perché effetto serra, perché montagne di rifiuti ad elevata persistenza ambientale, ecc.<br />
Non è con nuove abitudini dietetiche -a mio avviso non condivisibili- che salverermo il pianeta (c&#8217;era questo bisogno in epoca preindustriale-preesplosione della popolazione mondiale?). Tutto bisogna cambiare ma non un modo millenario di alimentarsi!</p>
<p>Tornerò prossimamente&#8230; con quella questione del lavoro.</p>
<p>Cià</p>
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	<item>
		<title>Di: atti84it</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-95</link>
		<dc:creator>atti84it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 22:40:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-95</guid>
		<description>Yaa! ho citato quel link proprio per quel passo li&#039;, alla fine, vicino alle note 7, 9 e 10, quando cita Young e Pellet!
Si torna allo stesso punto di arrivo: la dieta vegana e&#039; possibile e non occorrono neanche quantita&#039; mostruose di vegetali per star bene. E&#039; sufficiente variare, e questo giova non solo all&#039;apporto proteico ma anche agli aspetti che hai giustamente ricordato.

Poi volevo tornare su un punto. Tu dici che &quot;sconvolgerebbe gli equilibri naturali&quot;. Me ne frego del leone e la gazzella. Il leone faccia quello che meglio crede.

In realta&#039; non sono i vegani ad attentare agli equilibri naturali, bensi&#039; i grossi allevamenti della pianura padana (solo per fare un esempio italiano), che importano milioni di tonnellate di soia dall&#039;argentina (nafta! petrolio!) per nutrire milioni di bovini che altrimenti non esisterebbero.
E per produrre questi cereali si deve disboscare, magari scacciando le popolazioni indigene. Deforestare significa distruggere la vita, e coltivare significa arare, fertilizzare, diserbare (diesel! prodotti chimici derivati del petrolio! milioni di metri cubi d&#039;acqua!)

Allora? ci pensiamo a queste conseguenze? QUESTA e&#039; la realta&#039; dei fatti nel 2008. La nostra carne quotidiana si chiama Aia, Amadori, ecc.. I leoni e i cacciatori ancestrali sono discorsi che non riguardano cio&#039; che troviamo nei supermercati!
Mangiare carne OGGI significa partecipare a tutto questo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Yaa! ho citato quel link proprio per quel passo li&#8217;, alla fine, vicino alle note 7, 9 e 10, quando cita Young e Pellet!<br />
Si torna allo stesso punto di arrivo: la dieta vegana e&#8217; possibile e non occorrono neanche quantita&#8217; mostruose di vegetali per star bene. E&#8217; sufficiente variare, e questo giova non solo all&#8217;apporto proteico ma anche agli aspetti che hai giustamente ricordato.</p>
<p>Poi volevo tornare su un punto. Tu dici che &#8220;sconvolgerebbe gli equilibri naturali&#8221;. Me ne frego del leone e la gazzella. Il leone faccia quello che meglio crede.</p>
<p>In realta&#8217; non sono i vegani ad attentare agli equilibri naturali, bensi&#8217; i grossi allevamenti della pianura padana (solo per fare un esempio italiano), che importano milioni di tonnellate di soia dall&#8217;argentina (nafta! petrolio!) per nutrire milioni di bovini che altrimenti non esisterebbero.<br />
E per produrre questi cereali si deve disboscare, magari scacciando le popolazioni indigene. Deforestare significa distruggere la vita, e coltivare significa arare, fertilizzare, diserbare (diesel! prodotti chimici derivati del petrolio! milioni di metri cubi d&#8217;acqua!)</p>
<p>Allora? ci pensiamo a queste conseguenze? QUESTA e&#8217; la realta&#8217; dei fatti nel 2008. La nostra carne quotidiana si chiama Aia, Amadori, ecc.. I leoni e i cacciatori ancestrali sono discorsi che non riguardano cio&#8217; che troviamo nei supermercati!<br />
Mangiare carne OGGI significa partecipare a tutto questo!</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-94</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 19:58:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-94</guid>
		<description>Atti non sono per nulla d&#039;accordo.
&quot;Fare del male&quot; non è ciò che hanno avuto in mente per millenni i cacciatori e gli allevatori. Tralascia per un istante gli allevamenti industriali e la caccia alla volpe. Guarda alla storia (e parlo dei graffiti nel sud della Francia).
Questa questione mi sa tanto del leone che dovrebbe farsi scrupoli per essersi mangiato una gazzella. Sconvolgerebbe gli equilibri di un ecosistema (numero di gazzelle, numero di leoni, ecc.). Non facciamone per favore soltanto un discorso di compassione: so benissimo che macellare un animale può non essere una passeggiata come comprarne la carne ordinatamente disposta in un frigorifero. Non dirlo a me che sono costretto ad assistere alle autopsie ogni settimana.
La fonte che citi -ho dato uno sguardo sommario per mancanza di tempo- riporta un po&#039; di dati sul contenuto proteico (o meglio di azoto) di alcuni alimenti di origine vegetale senza però specificare il fatto che tranne alcune eccezioni la composizione aminoacidica delle proteine animali è un po&#039; monocorde (anzi per la verità dicono l&#039;esatto contrario senza però riportare alcun dato a supporto della loro tesi). Questo almeno stando alle mie conoscenze magari pure vecchie di una quindicina d&#039;anni ma probabilmente non poi così lontane dalla realtà.
C&#039;è in bibliografia un articolo interessante [Young VR, Pellett PL, Plant proteins in relation to human protein and amino acid nutrition, Am J Clin Nutr. 1994 May; 59 (5 Suppl):1203S-1212S] in cui gli autori giungono alla conclusione che specifiche &quot;complementazioni&quot; di alimenti vegetali, come mais e soia, possono fornire una quantità di aminoacidi ben bilanciata. Dal mio punto di vista ciò non implica l&#039;esclusione della carne dalla dieta.
Molte considerazioni avevo precedentemente omesso: ad es. la necessità di variare il più possibile l&#039;alimentazione (per vari motivi: digeribilità, appetibilità, introito vitaminico e di metalli, altri micronutrienti come molecole ad azione antiossidante di cui il mondo vegetale abbonda); l&#039;eccesso di carne nella dieta comporta un aumento del rischio di cancro del colon; i grassi animali sono aterogenici; i pesci ed i crostacei vanno esclusi da questi ragionamenti per diversi motivi (per la cronaca il pesce è per vari aspetti più salutare della carne); le proteine animali hanno un elevato costo in termini di risorse ambientali e pecuniari rispetto a quelle di origine vegetale; ecc. ecc.
In sintesi la scelta migliore dovrebbe essere: un po&#039; di tutto prestando attenzione alle quantità. E sottolineo quest&#039;ultimo dettaglio: tanto per fare un esempio i carboidrati -che dovrebbero coprire buona parte del fabbisogno calorico giornaliero- esercitano un&#039;azione di risparmio sul bilancio azotato.

Se poi vorrai dirmi che nel &quot;mondo occidentale&quot; si abusa della carne non potrò che appoggiarti. Infatti costituisce solo una piccola parte della mia dieta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Atti non sono per nulla d&#8217;accordo.<br />
&#8220;Fare del male&#8221; non è ciò che hanno avuto in mente per millenni i cacciatori e gli allevatori. Tralascia per un istante gli allevamenti industriali e la caccia alla volpe. Guarda alla storia (e parlo dei graffiti nel sud della Francia).<br />
Questa questione mi sa tanto del leone che dovrebbe farsi scrupoli per essersi mangiato una gazzella. Sconvolgerebbe gli equilibri di un ecosistema (numero di gazzelle, numero di leoni, ecc.). Non facciamone per favore soltanto un discorso di compassione: so benissimo che macellare un animale può non essere una passeggiata come comprarne la carne ordinatamente disposta in un frigorifero. Non dirlo a me che sono costretto ad assistere alle autopsie ogni settimana.<br />
La fonte che citi -ho dato uno sguardo sommario per mancanza di tempo- riporta un po&#8217; di dati sul contenuto proteico (o meglio di azoto) di alcuni alimenti di origine vegetale senza però specificare il fatto che tranne alcune eccezioni la composizione aminoacidica delle proteine animali è un po&#8217; monocorde (anzi per la verità dicono l&#8217;esatto contrario senza però riportare alcun dato a supporto della loro tesi). Questo almeno stando alle mie conoscenze magari pure vecchie di una quindicina d&#8217;anni ma probabilmente non poi così lontane dalla realtà.<br />
C&#8217;è in bibliografia un articolo interessante [Young VR, Pellett PL, Plant proteins in relation to human protein and amino acid nutrition, Am J Clin Nutr. 1994 May; 59 (5 Suppl):1203S-1212S] in cui gli autori giungono alla conclusione che specifiche &#8220;complementazioni&#8221; di alimenti vegetali, come mais e soia, possono fornire una quantità di aminoacidi ben bilanciata. Dal mio punto di vista ciò non implica l&#8217;esclusione della carne dalla dieta.<br />
Molte considerazioni avevo precedentemente omesso: ad es. la necessità di variare il più possibile l&#8217;alimentazione (per vari motivi: digeribilità, appetibilità, introito vitaminico e di metalli, altri micronutrienti come molecole ad azione antiossidante di cui il mondo vegetale abbonda); l&#8217;eccesso di carne nella dieta comporta un aumento del rischio di cancro del colon; i grassi animali sono aterogenici; i pesci ed i crostacei vanno esclusi da questi ragionamenti per diversi motivi (per la cronaca il pesce è per vari aspetti più salutare della carne); le proteine animali hanno un elevato costo in termini di risorse ambientali e pecuniari rispetto a quelle di origine vegetale; ecc. ecc.<br />
In sintesi la scelta migliore dovrebbe essere: un po&#8217; di tutto prestando attenzione alle quantità. E sottolineo quest&#8217;ultimo dettaglio: tanto per fare un esempio i carboidrati -che dovrebbero coprire buona parte del fabbisogno calorico giornaliero- esercitano un&#8217;azione di risparmio sul bilancio azotato.</p>
<p>Se poi vorrai dirmi che nel &#8220;mondo occidentale&#8221; si abusa della carne non potrò che appoggiarti. Infatti costituisce solo una piccola parte della mia dieta.</p>
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	<item>
		<title>Di: atti84it</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-91</link>
		<dc:creator>atti84it</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 15:11:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-91</guid>
		<description>OCCHIO!!!
Non e&#039; assolutamente vero che bisogna ingurgitare quantita&#039; pantagrueliche di vegetali per assumere tutti gli aminoacidi essenziali!!

Quando sono diventato vegano mi sono informato e ho trovato diverse fonti che dicono che si puo&#039; coprire il fabbisogno con molta facilita&#039;. Si tratta di libri di nutrizionistica e diversi siti internet.

Il succo e&#039; questo: spesso gli alimenti vegetali scarseggiano di uno o due aminoacidi essenziali, ma variando la dieta si riesce a recuperarli tutti. Da notare che i libri neanche suggeriscono calcoli precisi o grosse quantita&#039;, occorre solo fare un po&#039; piu&#039; di attenzione a mettere in tavola i legumi, e nel fare una buona rotazione tra di essi.

Per chi fosse interessato ad approfondire segnalo una volta per tutte il link:
http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/vrg/proteine.html
(il sito e&#039; curato da medici e nutrizionisti, e costituisce un punto di riferimento nel web per i veg[etari]ani )

e il libro: Lepetit de la Bigne - Ghislaine, &quot;L&#039;alimentazione vegetariana&quot;, Milano: Tecniche nuove

PS: cito: &quot;l&#039;uomo e&#039; onnivoro&quot;
l&#039;uomo e&#039; cio&#039; che sceglie di essere. un conto e&#039; dire che &lt;strong&gt;possiamo&lt;/strong&gt; digerire la carne (questo e&#039; un dato di fatto), un altro e&#039; che &lt;strong&gt;dobbiamo&lt;/strong&gt; mangiarla, con tutte le conseguenze etiche che comporta. occhio a dire che e&#039; &lt;strong&gt;necessario&lt;/strong&gt; fare del male!! molto meglio limitarsi a dire che il nostro apparato digerente sa come smaltire la carne..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OCCHIO!!!<br />
Non e&#8217; assolutamente vero che bisogna ingurgitare quantita&#8217; pantagrueliche di vegetali per assumere tutti gli aminoacidi essenziali!!</p>
<p>Quando sono diventato vegano mi sono informato e ho trovato diverse fonti che dicono che si puo&#8217; coprire il fabbisogno con molta facilita&#8217;. Si tratta di libri di nutrizionistica e diversi siti internet.</p>
<p>Il succo e&#8217; questo: spesso gli alimenti vegetali scarseggiano di uno o due aminoacidi essenziali, ma variando la dieta si riesce a recuperarli tutti. Da notare che i libri neanche suggeriscono calcoli precisi o grosse quantita&#8217;, occorre solo fare un po&#8217; piu&#8217; di attenzione a mettere in tavola i legumi, e nel fare una buona rotazione tra di essi.</p>
<p>Per chi fosse interessato ad approfondire segnalo una volta per tutte il link:<br />
<a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/vrg/proteine.html" rel="nofollow">http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/vrg/proteine.html</a><br />
(il sito e&#8217; curato da medici e nutrizionisti, e costituisce un punto di riferimento nel web per i veg[etari]ani )</p>
<p>e il libro: Lepetit de la Bigne &#8211; Ghislaine, &#8220;L&#8217;alimentazione vegetariana&#8221;, Milano: Tecniche nuove</p>
<p>PS: cito: &#8220;l&#8217;uomo e&#8217; onnivoro&#8221;<br />
l&#8217;uomo e&#8217; cio&#8217; che sceglie di essere. un conto e&#8217; dire che <strong>possiamo</strong> digerire la carne (questo e&#8217; un dato di fatto), un altro e&#8217; che <strong>dobbiamo</strong> mangiarla, con tutte le conseguenze etiche che comporta. occhio a dire che e&#8217; <strong>necessario</strong> fare del male!! molto meglio limitarsi a dire che il nostro apparato digerente sa come smaltire la carne..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Erica</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-88</link>
		<dc:creator>Erica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2008 19:51:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-88</guid>
		<description>E&#039; vero, è una crudeltà senza precedenti far crescere i polli in quelle condizioni...però è altrettanto vero che la sostanza cambia poco, se poi comunque li ammazzi per mangiarli così come ammazzi la marmotta col bastone. Cioè: se ammazzo mio figlio appena nato oppure lo tratto bene e lo ammazzo quando ha 10 anni, questo non significa che io sia meno colpevole, capisci? Se uno vuole essere coerente, dovrebbe esserlo in tutto.
A parte questo, tutto nasce comunque - secondo me - dal fatto che come ti dicevo la società è in continua espansione: dal paesino in cui tutti si conoscono, dove un tempo c&#039;era chi coltivava, chi cacciava, ecc. (oppure la stessa persona svolgeva tutte queste attività) le distanze sono aumentate e si è passati a un sistema in cui non avrò mai contatti diretti con i miei clienti finali (o le persone con cui scambio merce) ma questi continuano ad aumentare...e questo ha determinato la nascita di coltivazioni e allevamenti intensivi.
Tuttavia, non è stato l&#039;essere umano ad aver ideato le differenze sociali: alla fine il pavone con la coda più bella si accoppia prima, così come il leone più forte è il capo branco e dispone del cibo migliore, delle femmine, del rispetto degli altri membri del branco. L&#039;uomo ha soltanto cambiato le modalità: se nel regno animale bisogna in un certo senso nascere forti o belli per riscuotere successo, per noi IN TEORIA ci vogliono una buona dose di impegno e fortuna, quindi POTENZIALMENTE chiunque può scalare la piramide sociale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, è una crudeltà senza precedenti far crescere i polli in quelle condizioni&#8230;però è altrettanto vero che la sostanza cambia poco, se poi comunque li ammazzi per mangiarli così come ammazzi la marmotta col bastone. Cioè: se ammazzo mio figlio appena nato oppure lo tratto bene e lo ammazzo quando ha 10 anni, questo non significa che io sia meno colpevole, capisci? Se uno vuole essere coerente, dovrebbe esserlo in tutto.<br />
A parte questo, tutto nasce comunque &#8211; secondo me &#8211; dal fatto che come ti dicevo la società è in continua espansione: dal paesino in cui tutti si conoscono, dove un tempo c&#8217;era chi coltivava, chi cacciava, ecc. (oppure la stessa persona svolgeva tutte queste attività) le distanze sono aumentate e si è passati a un sistema in cui non avrò mai contatti diretti con i miei clienti finali (o le persone con cui scambio merce) ma questi continuano ad aumentare&#8230;e questo ha determinato la nascita di coltivazioni e allevamenti intensivi.<br />
Tuttavia, non è stato l&#8217;essere umano ad aver ideato le differenze sociali: alla fine il pavone con la coda più bella si accoppia prima, così come il leone più forte è il capo branco e dispone del cibo migliore, delle femmine, del rispetto degli altri membri del branco. L&#8217;uomo ha soltanto cambiato le modalità: se nel regno animale bisogna in un certo senso nascere forti o belli per riscuotere successo, per noi IN TEORIA ci vogliono una buona dose di impegno e fortuna, quindi POTENZIALMENTE chiunque può scalare la piramide sociale.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/2008/05/10/ma-fa-parte-della-natura-mangiare-carne/#comment-86</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2008 20:49:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://piccoloverdeelfo.wordpress.com/?p=105#comment-86</guid>
		<description>Sarò ultrabreve: sai bene che sono contrario alla totale esclusione della carne dalla dieta per motivi ben diversi da quelli che hai citato (biochimica: proteine ad alto valore biologico, cioè ricche di aminoacidi essenziali **; la biochimica fa il paio con la storia-antropologia-biologia: l&#039;uomo è un animale onnivoro).
Su tutto il resto possiamo anzi dobbiamo discutere.
Ciaoooo

** NON sintetizzabili dalle vie anaboliche del nostro organismo; gli alimenti di origine vegetale ne sono pressoché sprovvisti (oppure bisognerebbe trangugiarne quantità veramente pantagrueliche). Per la cronaca la fonte migliore da questo punto di vista è l&#039;uovo (con lo svantaggio di dosi troppo generose di colesterolo esogeno per poterne fare un uso quotidiano). L&#039;uomo in fase di crescita NON deve essere privato di un nutriente fondamentale. Gli adulti grandi e vaccinati possono fare ciò che meglio credono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò ultrabreve: sai bene che sono contrario alla totale esclusione della carne dalla dieta per motivi ben diversi da quelli che hai citato (biochimica: proteine ad alto valore biologico, cioè ricche di aminoacidi essenziali **; la biochimica fa il paio con la storia-antropologia-biologia: l&#8217;uomo è un animale onnivoro).<br />
Su tutto il resto possiamo anzi dobbiamo discutere.<br />
Ciaoooo</p>
<p>** NON sintetizzabili dalle vie anaboliche del nostro organismo; gli alimenti di origine vegetale ne sono pressoché sprovvisti (oppure bisognerebbe trangugiarne quantità veramente pantagrueliche). Per la cronaca la fonte migliore da questo punto di vista è l&#8217;uovo (con lo svantaggio di dosi troppo generose di colesterolo esogeno per poterne fare un uso quotidiano). L&#8217;uomo in fase di crescita NON deve essere privato di un nutriente fondamentale. Gli adulti grandi e vaccinati possono fare ciò che meglio credono.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
