stupidopilo va a puttane

Stupidopilo era solito andare a puttane. “perchè far sesso gratis quando possiamo far crescere il PIL?” si diceva lui ed era contento di sborsare denaro per il bene della nazione.

Un giorno poi scoprì che in realtà queste attività non proprio legali non vengono conteggiate nei libroni del ministero delle finanze, e si disperò, perchè non aveva contribuito abbastanza al bene comune. Quanto seme gettato!

Fu così che decise di non fare più sesso, per poter concentrare tutto il suo denaro ed energie verso attività che facessero incrementare il prodotto interno lordo.

Il giorno dopo, con fervente zelo e profonda autostima pedinò e assassinò quel tale (v. “un sabato mattina“) che aveva comprato una maglietta usata.

Poi minacciò con parole inenarrabili una vecchina che stava mandando in malora l’economia autoproducendosi una crostata di mele. “vergogna! non solo non la compri al supermercato la crostata, ma hai anche il coraggio di prendertele dall’albero di casa le mele! guarda me: io le faccio arrivare dalla nuova zelanda!! tsk – aggiunse tra sè e sè – è colpa di gentaccia così se c’è la crisi!”
La vecchina, superato l’arresto cardiaco, continuò a fare la crostatina e ribattè: “ma perchè, la mia non è meglio? profuma di più ed è pure senza conservanti!”

Ma Stupidopilo non si perdette d’animo, superò la fontana, comprò un po’ d’acqua imbottigliata e tornò a casa per pensare alla prossima mossa geniale.

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La saga di Stupidòpilo

Pubblicato in: on 8 Gennaio 2008 at 00:17 Lascia un Commento
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