acciaio

cazzarola, ma lo sapevate che il 48% dell’acciaio mondiale viene prodotto in cina?!?!

steel_prod

Pubblicato in: on 4 Luglio 2009 at 23:50 Lascia un Commento
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sull’onda del viaggio

spanish_flag (español abajo)

viaggiare e’ un’arte
(che fatico ad imparare)

dopo giorni di infinita noia e solitudine nella turisticissima citta’ di granada (nicaragua) decido finalmente di prendere la via del sud. quattro giorni fa. mi metto in marcia in direzione dell’isola di ometepe e sul traghetto incontro due tipe, una spagnola (ehm.. una catalana. gli spagnoli non dicono mai di essere spagnoli) e una svedese, che vivono in nicaragua e sono in vacanza per una settimana.

iniziamo a chiacchierare e approdati sull’isola la giriamo un po’ insieme, alla ricerca di un alloggo economico e qualche spiaggia da sogno.
non trovando nessuno dei due, dopo aver sguazzato in un acqua talmente sabbiosa che non ti lasciava vedere piu’ in la di 20cm, raggiungiamo la famosa finca magdalena.

passiamo li’ un paio di giorni chiacchierando un po’ di tutto e soprattutto di cose interessanti (finalmente!): il problema ecologico, la ricchezza del viaggiare, che faccio io e che fai tu, ecc..

il calendario stringe e il terzo giorno gia’ prendo la mia via.
dopo un felice autostop incontro alla frontiera tra nicaragua e costa rica una tipa argentina simpatica, in autostop anche lei, verso casa.
iniziamo a chiacchierare, mentre sbrighiamo le formalita’ burocratiche di quei birbacchioni delle autorita’.

erano gia’ le 3 del pomeriggio (qui fa buio alle 6) e non avevo nessun posto per dormire. in piu’ mi avevano detto che gli ostelli in costa rica sono carissimi.
chiacchiera e chiacchiera mi invita a passare la notte dove stava andando lei: a casa di un amico che vive nella capitale, san jose’.
il caso vuole che l’amico era gia’ partito (tornato in argentina), e ad ospitarci al posto suo e’ stata sua madre, una tipa che mi era stata descritta come “alla mano”, ma il cui spirito dovevo ancora conoscere.

imbucatomi in questa casa della mamma dell’amico della mia nuovissima amica, prendo subito posizione sul divano, e la serata si chiude visto che siamo tutti stanchi.

stamattina, appena svegliati, ho avuto il piacere di fare colazione ascoltando i racconti della signora: un’ex-sandinista che nel 79 si dedico’ all’alfabetizzazione del popolo nicaraguense, e come lei decine di migliaia di volontari rivoluzionari accorsi da ogni paese dell’america latina, e coordinati dalla direzione cubana.
in un paese in cui l’80% della gente non sapeva ne’ leggere ne’ scrivere l’analfabetismo fu ridotto A ZERO IN DUE ANNI. il dispiegamento di forze fu impressionante, ogni paesino, ogni villaggio in ogni angolo del paese fu coperto.

e non si tratto’ di mera scuola: fu creazione di coscienza, formazione del popolo e organizzazione dello stesso. fu auto-organizzazione nel senso piu’ autentico di freire.

quel che successe dopo solo alcuni lo sanno. gia’, perche’ a noi europei la storia di questo angolo di mondo ci interessa poco..
la rivoluzione sandinista esplose, ma fu contrastata dai contras e dagli stati uniti, e quello che era un movimento nato per dare la terra ai contadini e l’istruzione alle masse fu represso barbaramente nel sangue con migliaia e migliaia di morti, detenuti politici, esiliati..
(poi non mi venga bush a raccontare che alcuni odiano gli stati uniti perche’ sono invidiosi del loro progresso)

dopo questi racconti abbiamo parlato di tante cose, dal trattato di libero commercio all’organizzazione popolare, dalla situazione miserrima che c’e’ ora in europa alla presenza di ONG nei paesi del sud, al deterioramento del partito sandinista attuale, senza mancare altre storielle piu’ leggere e rilassate..

desidero, intensamente desidero che mille ci siano di giorni come questo durante questo viaggio

l’argentina e’ gia’ partita, e io mi fermo ancora una notte a casa della signora (grandiosa, no?!) per partire domani alla volta di heredia..

spanish_flag la onda del viaje

viajar es un’arte
(que con fatiga aprendo)

(y que me perdonen los errores pero no tengo tiempo para checkar sobre el diccionario)

despues de dias de infinido aburrimiento y solitud en la turistica granada (nicaragua) decido de viajar al sur. hace cuatros dias. empezo el viaje hacia la isla de ometepe y en el barco encuentro dos chicas, una española (ehm.. una catalana. los españoles nunca dices de ser españoles..) y una sueca, que viven en nicaaragua y estan de vacaciones durante una semana.

empezamos a platicar y llegados en la isla caminamos un poquito, en busca de un ospedaje barato y una playa de sueño.
no encuentrando niuno de los dos, despues de aver nadado en un’agua tan sucia que no te vees mas de 20cm, llegamos a la famosa finca magdalena.

nos quedamos alla’ un par de dias, platicando de todo y sobre de todo de cosas interesantes (al final!!): il problema ecologico, la riqueza de los viajes, que ago yo y tu, ecc..

el tercer dia ya me voy.
despues de un feliz autostop encuentro a la frontera entre nicaragua y costa rica una muchacha argentina simpatica, ella tambien viajando de rai, hacia argentina.
empezamos a platicar, hacendo las formalidades burocraticas de las autoridades fronterizas.

ya eran las 3 de la tarde (aqui ya es el noceser a las 6) y no avia niun lugar para dormir. luego, me avian dicho que los hospedajes aqui en costa rica son carisimos!
platicando platicando me invita a pasar la noche con ella, a la casa de un amigo que vive en la capital, san jose’.
su amigo ya se avia ido (regresado a argentina), y nos hospedo’ su madre, que la argentina me avia describido como “muy amable”, pero cuyo espiritu todavia tenia que descubrir.

asi’ me encontre’ en la casa de la mama’ de un amigo de mi amiga recien conocida. tomo mi lugar en el sofa y asi’ se acaba la noche, como todos eravamos muy cansados.

hoy por la mañana, recien despiertos, tuve el plazer de desayunar escuchando los cuentos de la señora: una ex-sandinista que en el 79 se dedico’ a la alfabetizacion del pueblo nicaraguense, y con ella decenas de miles de voluntarios revolucionarios llegados de cada pais de america latina, y coordenados por el liderazgo cubano.
en un pais con el 80% de analfabetas, esta porcentaje fue reducida A ZERO EN DOS AÑOS. el desplegue de fuerzas fue enorme, y cada pueblito y cada aldea fue cubierto.

y no se trato’ de mera escuela: fue creacion de conciencia, formacion del pueblo y organizacion de ello. fue auto-organizacion en el sentido mas autentico de freire.

lo que se paso’ despues solo pocos lo saben. ya,que a nosotros los europes no nos interesa mucho la historia de esta esquina de mundo..
la revolucion sandinista empezo’, pero fue contrastada por los contras y por los estados unidos, y lo que era un movimiento nacido para dar tierra a los campesinos y instruccion a las masas fue reprimido brutalmente en la sangre, con miles y miles de muertos, presos politicos, esiliados..
(y que no venga bush a cuentar que hay unos que detestan a los estados unidos porque’ estan celosos de su progreso)

despues de estos cuentos hemos hablado de muchas cosas, desde el tratado de libre comercio hasta la organizacion pobular, desde la misera situacion de los movimientos europeos hoydia hasta la presencia de ONGs en los paises del sur, al deterioro del partido sandinista actual, pero tambien cosas mas ligeras y relajadas..

deseo, fuertemente deseo que miles de dias como esto se pasen otra vez en este viaje

la muchacha argentina ya se fue y yo me quedo una noche mas en la casa de la señora (grande, no?), y mañana me voy a heredia.

Pubblicato in: on 2 Luglio 2009 at 18:04 Lascia un Commento

il viaggio sfuggente

ben quindici giorni senza un post decente, e i motivi sono molteplici: un po’ perche’ sono stato in viaggio, un po’ perche’ non avevo voglia ne’ grosse novita’.

dopo san pedro c’e’ stata la capitale, guatemala, rio dulce, livingston e poi un autostop di due giorni, e ora mi trovo a granada, nicaragua.

il viaggio sfuggente perche’ ci sono sensazioni contrastanti, o meglio altalenanti:

la caduta di guatemala, con le paranoie -o forse le tensioni giustificate (?)- nella casa di PBI. molta apprensione e stress. in effetti la capitale e’ una delle citta’ piu’ violente in centroamerica, con un tasso di omicidi degno degi stati uniti..
insomma un’atmosfera pesante, da cui mi sono ripreso solo dopo aver passato la frontiera, aver fatto l’autostop, aver incontrato gente aperta, essermi fatto coccolare dalla loro generosita’ (oltre ad avermi offerto un passaggio e una piacevole conversazione, un camionista nicaraguense mi ha anche lasciato dormire nella cabina del suo tir)

ora e’ di nuovo un’onda bassa. dopo la prima fugace illusione ho scoperto la realta’ di granada: una citta’ puramente turistica prostituita per gli stranieri ricchi, da attirare in ogni sorta di commercio, dai tour organizzati, ai prodotti artigianai a basso costo, il consumo di qualunque cosa l’essere umano sia in grado di produrre, comprese le droghe e la prostituzione (basta sedersi un paio di minuti in piazza per essere colmato di offerte, compreso vecchietti poveri che chiedono spiccioli e giovani dall’aria non troppo lucida..)

il viaggio si costruisce. pensavo qualche giorno fa, e per questo ora mi dedico un po’ a cercare qualche CSer simpatico, e qualche posto che valga la pena di visitare, ci sono anche festival e raduni nei prossimi mesi..
pero’ e’ anche vero che il viaggio “accade”, magicamente. e’ un’alchimia che compare all’improvviso e che bisogna saper seguire..

l’albatro non deve creare le correnti ascensionali, solo imparare a seguirle..

Pubblicato in: on 27 Giugno 2009 at 17:38 Commenti (2)

riot village

desidero segnalare un evento molto interessante che si terra’ in salento quest’estate. si chiama “riot village” ed e’ un campeggio di studenti che affrontano temi sociali, con un programma molto interessante che si puo’ consultare su www.riotvillage.it

riot_village

Pubblicato in: on 14 Giugno 2009 at 11:18 Lascia un Commento
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arbol de limon

100E0414

I’m wasting my time
I got nothing to do
I’m hanging around
I’m waiting for you
But nothing ever happens and I wonder

… i-i-i-i-isolation is not good for me …

Pubblicato in: on 12 Giugno 2009 at 16:16 Commenti (1)

san pedro la laguna

spanish_flag (español abajo)

arrivato ieri a san pedro la laguna (sul lago atitlan). “gringolandia” la chiamano qui.

e’ uno dei posti piu’ assurdi che io abbia mai visto. soprannominata anche “la amsterdam del centroamerica” per la facilita’ nel reperire e consumare qualsiasi tipo di droga, la popolazione si divide in due: da una parte ci sono i turisti, che parlano inglese, per la maggior parte statunitensi. un sacco di “hippies”, bancarelle di braccialetti, corsi di yoga, vestiti colorati, massaggi, saune..

dall’altra parte ci sono i locali, assolutamente indios, con i loro vestiti tipici e la loro lingua. vivono nella parte alta. a quanto pare non vedono di buon occhio la presenza di tanti turisti, e soprattutto di questo tipo di turismo.

ovviamente non mancano i mafiosi locali, indios anche loro, con i loro traffici di droga e i loro intrallazzi politici. anche qui essere entrare in politica significa arricchirsi in maniera clientelare e controllare le opere pubbliche.

qui l’alloggio e il cibo sono economicissimi, e il potere d’acquisto e’ quasi vergognoso. qui, in una societa’ tanto spaccata tra chi viene a drogarsi e a fare festa, e chi carica i cesti di verdura al mercato, il mito del buon selvaggio e i sensi di colpa da “invasione dell’uomo bianco” si coltivano con estrema facilita’.

mi sto annoiando abbastanza e penso che me ne andro’ presto. sto viaggiando solo ed e’ parecchio piu’ triste rispetto ai tempi di san cristobal, o delle spedizioni dagli zapatisti, quandi si era sempre in gruppo.
ieri ad esempio c’era una festa, in un pub. ma era una di quelle noiose serate in cui dozzine di gringos sbevazzano attorno ai tavoli parlando di niente, in inglese per giunta. ci sono andato, per conoscere qualcuno; tempo di permanenza: 12 secondi.

posto qui sotto un po’ di foto degli ultimi giorni. (come sempre, cliccare per ingrandire)

spanish_flag san pedro – gringolandia

he llegado ahier en san pedro la laguna (en el lago atitlan). “gringolandia” la llaman aqui.

es uno de los lugares mas absurdos que he visto en mi vida. tambien llamada “la amsterdam de centroamerica” para la facilidad de buscar y consumir cualquier tipo de drogas, la poblacion se parte en dos: en un lado hay los turistas, que hablan ingles, la mayoria son estadounidenses. Un cingo de “hippies”, tienditas de pulseras, clases de  yoga, ropa colorada, masajes, saunas..

al otro lado hay los locales, todos indios, con sus trajes tipicos y su dialecto. viven en la parte mas alta. parece que no agradecen mucho todos estos turistas, y sobretodo esto tipo de turismo.

por supuesto no faltan los mafiosos locales, indios, con sus traficos de droga y sus negocios politicos. tambien aqui entrar en politica significa hacerse ricos en maniera “clientelar” (existe?) y controlar las obras publicas.

aqui las habitaciones y la comida son muy baratas, y el poder de compra casi da verguenza. aqui, en una sociedad tan polarizada entre qui viene para tomar drogas y hacer fiestas, y quien carga las cestas de verduras al mercado, el mito del “buen selvaje” y los sentidos de culpabilidad (como “invasion del hombre blanco”) encuentran amplias posibilidades de desarrollo.

estoy bastante aburrido y creo que me voy al rato. estoy viajando solo y es bastante mas triste que los tiempos de san cristobal, o las misiones con los zapatistas, cuando siempre estavamos en grupo.
por ejemplo ahier avia una fiesta, en un pub. pero era una de las noches aburridas en la cuales dozenas de gringos se encuentran a chupar y hablar de nada, y en ingles! he ido a ver que tal, para conocer alguien; tiempo de permanencia: 12 segundos.

pego aqui abajo unas fotos de los ultimos dias. (como siempre, clickar para acercar)

paesaggio in chiapas

paesaggio in chiapas

la "casa argentina", a xela

la "casa argentina", a xela

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xela (quetzaltenango)

laguna chicabal

laguna chicabal

mercado en xela

mercado en xela

terminal dei bus a xela

terminal dei bus a xela

Pubblicato in: on 11 Giugno 2009 at 15:41 Commenti (1)

inizia il Viaggio

spanish_flag (español abajo)

atterraggio super rapido, e non mi rendevo neanche conto di essere dall’altra parte dell’oceano. ora, dopo la bellezza di un mese e mezzo, sta finalmente iniziando il viaggio. non ci sono spiegazioni razionali, si tratta di una sensazione.

le cose che possiedi ti possiedono, diceva il saggio. e dopo un mese e mezzo senza cellulare abbandonero’ meta’ del bagaglio, per continuare senza hard disk esterno, scarponi, magliette, ecc.. una ventina di litri e 3-4 kili in meno.
e non e’ tutto: cercando di occultare i soldi che porto in contanti, guardavo questi foglietti verdognoli e mi dicevo: ma e’ questo pezzo di carta che fa tanta differenza tra chi oggi mangia e chi fa digiuno?! cento dollari sono “significati” da questo straccio che a malapena si tocca?? cosi’ “frecati” stiamo??
e cosi’ ho continuato a giocare a questa strana caccia al tesoro in cui il mio scopo era di rendere invisibili sti foglietti.. mah! certo che e’ strano il mondo!

mi sono ritornati alla memoria i tempi in cui, di ritorno dalla valle degli elfi, mi sorprendevo di avere in tasca i gettoni dorati che facevano andare avanti (o indietro?) babilonia. (v. qui)

ora mi trovo a xela, in questo ostello pieno di gringos che vengono a studiare spagnolo ma poi si ritrovano tra di loro e parlano solo inglese.

in teoria oggi sarei dovuto andare alle fonti termali, pero’ mi sono ammalato di una malattia tropicale, la sindrome di mañana, che ti fa rimandare tutto a domani.
vedremo..

spanish_flag empeza el Viaje

llegue’ demasiado rapido, y ni siquiera me di cuenta de estar al otro lado del oceano. ahora, despues de un mes y medio, al final empeza el Viaje. no tengo explanaciones rationales, es una sensacion.

la cosa que posees te poseen. y despues de un mes y medio sin mobil voy a dejar la mitad de la maleta, y continuar sin disco duro externo, botas, playeras, etc.. como veinte litros y 3-4 kilos de menos.
luego: ententando a esconder el dinero que llevo en efectivo, miraba esto papelitos verditos y piensaba: es ESTO pedacito de papel que hace tanta diferencia entre quien hoy va a comer y quien no?! cien dolares son “significados” por este trapo que casi no se toca?? estamos tan “hodidos”??
y asi’ segui’ a jugar a esta rara caza del tesoro donde mi tarea era de hacer invisibles los papelitos.. mah! que raro este mundo!

me acuerde’ de los tiempos, de regreso de la valle de los elfos, cuando me sorprendia de tener en mi bolsillo las monedas amarillas que conducen (o destruyen) el mundo.

ahorita estoy en xela, en un albergue lleno de gringos que vienen para estudiar el español pero luego se encuentran y hablan solo ingles.

se supone que hoy tenia que irme a las fuentes termales, pero me enferme’ de una enfermedad tropical, la sindrome de mañana, que te hace aplazar todo para mañana.
a ver..

Pubblicato in: on 8 Giugno 2009 at 10:17 Commenti (3)

guatemala!

spanish_flag(español abajo)

alla fine il viaggio e’ stato tranquillo; solo 8 ore e due passaggi.
il primo da san cristobal alla frontiera, con un tipo simpatico che diceva di essere stato con 2772 donne e voleva arrivare a 3mila. aveva 11 figli di cui solo 3 con sua moglie.. gli altri sparsi per il mondo..
una cosa interessante era che aveva “lavorato” come trasportatore di clandestini verso gli stati uniti, e ciascuno di loro poteva arrivare a pagare anche 1500-2mila dollari!

il guatemala mi sembra molto simile al chiapas: molti indios, molti misti, e molti giovani! come dicevo qualche settimana fa, in guate il 43% della popolazione ha meno di 15 anni.
un sacco di traffico, macchine, inquinamento, negozietti generici che traboccano di prodotti vari, stesso cibo ma in forme diverse (mais e fagioli)

ils mios spagnolos stas migliorandos! bastas aggiungeres unas esses as ognis parolas!

programmi per il futuro? oggi io e il mio host andiamo a xela (quetzaltenango) e poi mi piacerebbe fare un giretto al lago atitlan..

inauguro la sezione del blog in spagnolo! di tanto in tanto aggiornero’ gli amici ispanoablanti che incontro lungo la strada su quello che sto facendo.

spanish_flagguatemala! al final el viaje de rai fue muy bueno! llegue’ en solo 8 horas, y en solo dos aventones!!
el primero desde san cristobal hasta la frontera, y era un chavo muy chido que decia con orgullo que en su vida avia tenido relaciones con 2772 mujeres, y queria llegar a 3mila. tenia 11 hijos pero solo 3 de su esposa, los otros de otras mujeres en todos lados :)
y la cosa mas interesante era que avia “trabajado” durante años como transportador ilegal de gente hasta estados unidos. me decia que pagavan hasta 1500-2000 dolares cadaun! ahorita avia dejado todo, vendido el rancho y se avia casado..
el segundo aventon fue con dos hermanos (uno borracho) que no entendi’ porque’, pero me hablavan en ingles. y bastante bueno!

el guate me parece muy parecido al chiapas, sera’ porque’ estan pegaditos.. muchos indios, pero meno que chiapas. muchos mestizos.. y muchos jovenes! como decia hace unas semanas, el 43% de la poblacion tiene menos de 15 años!
mucho trafico, muchos carros, muchas tienditas que venden de todo, misma comida pero en formas diferentes (frijoles y maiz).

mis españols estas mejorandos uns montons, solos hays ques añadirs unas “s”s as cadas palabras!

programas? hoy voy a quetzaltenango (xela) con el chavo de CS que me da ospedaje, luego me gustaria ver al lago de atitlan y en una dozena de dias voy finalmente a conocer el equipo de PBI en guate!

aqui abajo pueden encontrar unas fotos de mis ultimas semanas en mexico..

Pubblicato in: on 5 Giugno 2009 at 11:42 Commenti (1)

e’ tornata la magia.. :)

solo qualche mese fa (v. qui), sperduto, rimpiangevo i tempi in cui viaggiavo e conoscevo gente, e facevo sempre cose nuove e ogni giorno poteva riservare una sorpresa. i viaggi in cui ogni incontro e’ una scoperta antropologica, e non si finisce mai di imparare da questo pazzo pazzo mondo che proprio non sembra volersi omologare nel grigiume della routine.

dopo il fracasso di londra, ora quei tempi sembrano tornati. :)

san cristobal e’ una citta’ fantastica; non tanto per la citta’ in se’, quanto per il movimento di gente, tanti viaggiatori di passaggio, tanti giovani, tanti colori, tanta gente semplice e con una bella energia.

mi dispiace un sacco andarmene, qui sono stato proprio bene. solo negli ultimi 3 giorni ci sono state due feste, molto semplici, ma con musica e gente serena :)
relazioni easy, facile conoscere la gente, liscio come l’olio presentarsi ad uno sconosciuto e scambiarsi un po’ di racconti. molti di couchsurfing, molti internazionali, molti anche i messicani..

domani parto, autostop verso il guatemala. tra un paio di settimane conoscero’ gli altri membri del team di PBI, con cui lavorero’ da ottobre.

posto qui sotto un po’ di foto. come sempre cliccare per ingrandire.

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sono duri i letti degli osservatori! caracol di morelia

sono duri i letti degli osservatori! caracol di morelia

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Pubblicato in: on 31 Maggio 2009 at 16:34 Commenti (1)
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frammenti delle 11 e 20

Nessuno libera nessuno, nessuno si libera da solo. Gli uomini si liberano in comunione.
Paulo Freire

ο

- Beh, come va il Movimento per la Decrescita?
- Un disastro: sta crescendo!

ο

Guardare i video di Travaglio e’ una raffinata forma di cazzeggio
(finche’ ti limiti a guardare)

ο

Un discepolo a Gesu’:
- Maestro, seguo tutti i tuoi insegnamenti, non rubo, non uccido.. che altro devo fare per guadagnarmi la salvezza?
- Le vie del cielo sono proibite ai ricchi, e’ piu’ facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri in paradiso. Prendi tutti i tuoi averi e abbandonali, dalli ad un povero.
- Ma poi il povero diventa ricco e si danna!
- E a te che cazzo te ne fotte!

ο

Raddoppio gli obiettivi: non solo cambiare il mondo, bensi’ anche l’uomo!

ο

- Conosci quel ragazzo.. beh, mi piace.
- Ma c’ha gia’ la ragazza..
- .. si’, ma la terra e’ di chi la lavora!


PS: Domani vado in un’altra comunita’ zapatista => quindici giorni di assenza dal blog :(

Pubblicato in: on 12 Maggio 2009 at 23:30 Lascia un Commento